
Castel Volturno non è solo cronache di spaccio, degrado e violenza. C’è anche un’altra faccia, fatta di riscatto, sacrifici e sogni realizzati. A raccontarla sono Richard e Michael, due ragazzi da poco diventati maggiorenni, che hanno ricevuto la loro prima carta d’identità italiana, valida per l’espatrio. Il sindaco Pasquale Marrandino li ha celebrati con parole che vanno oltre il semplice annuncio: “Richard e Michael. Figli di Castel Volturno, cresciuti tra le nostre strade, i nostri campi, i nostri sogni”. Per anni Castel Volturno è stata raccontata come la città degli extracomunitari, della criminalità, dei ghetti invisibili. Ma la storia di questi due giovani dimostra che qui ci sono anche percorsi diversi. Richard e Michael hanno scelto la via dello studio, del lavoro e dello sport. Sono atleti della TamTam Basket, la squadra fondata da Massimo Antonelli che ha trasformato il basket in uno strumento sociale. Il sindaco li definisce “studenti esemplari, lavoratori instancabili, atleti formidabili”. Con la maggiore età, il traguardo più simbolico: quel documento che finalmente riconosce ciò che erano già da sempre. “Italiani lo sono sempre stati, nell’anima e nel cuore”, scrive ancora il sindaco. Non è soltanto un foglio con nome e cognome, è un passaporto per il mondo. Castel Volturno li vede crescere come due esempi per tanti altri ragazzi. “Non ricevono soltanto un documento: oggi ricevono un passaporto per il mondo”. La città li applaude, li abbraccia, li riconosce come parte viva di una comunità che non vuole essere solo cronaca nera. Richard e Michael, conclude il sindaco, “non sono soltanto cittadini italiani. Sono, già da oggi, due simboli di futuro”. In un territorio spesso raccontato come luogo di abbandono, la loro storia ricorda che qui non si vive soltanto di emarginazione. Ci sono anche giovani che resistono, che sognano e che vincono.



