Oggi: 03 Set, 2026
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De Luca, nervoso e senza compassione, attacca la madre di Cristina definendola “cafona”: la donna urla il suo dolore per la figlia morta in ospedale

12 mesi fa

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Al Ruggi d’Aragona di Salerno, durante l’insediamento del nuovo direttore generale Ciro Verdoliva, è andata in scena una protesta piena di dolore. La madre di Cristina Pagliarulo, la 40enne di Giffoni Valle Piana morta lo scorso 6 marzo per cause al vaglio della Procura, ha gridato: “Mia figlia è stata condannata a morte in questo ospedale”.

Invece di mostrare comprensione, il governatore Vincenzo De Luca ha reagito con freddezza e nervosismo: “Non so assolutamente nulla. C’è una signora che sta gridando a vuoto. La buona educazione per molte persone è un optional”.

Parole che hanno ferito ancora di più, pronunciate davanti a una madre che non chiede altro che giustizia. Non un segno di solidarietà, non un gesto di umanità: solo distacco e fastidio.

A differenza del governatore, Verdoliva ha promesso ascolto e un’indagine interna: “Se ci saranno responsabili verranno puniti”.

Il comportamento di De Luca, invece, ha mostrato nervosismo e mancanza totale di tatto. Davanti alla morte di Cristina, la politica avrebbe dovuto chinare il capo e stringersi al dolore di una madre, non giudicarne le parole come un problema di “educazione”.

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