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Sorpresi dai carabinieri Forestali  bracconieri senza porto d’armi nell’area protetta “ Oasi delle Soglietelle”

7 mesi fa

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Militari   dei   Nuclei   Carabinieri   Forestale   di   Castel   Volturno   e   di   Roccamonfina,   dopo diversi servizi di  appostamento,   in orario  notturno,  sotto  una   pioggia  incessante,  hanno sorpreso, in comune di Villa Literno (CE), all’interno dell’area protetta denominata “Oasi delle Soglitelle”, facente parte della “Riserva Naturale Regionale Foce Volturno – Costa di Licola – Lago di Falciano”, un bracconiere intento ad esercitare la caccia di frodo su uno specchio   d’acqua   che   aveva   allestito   con   sagome   in   plastica   galleggianti   “cd.   stampi” raffiguranti   le   fattezze   degli   anatidi   da   attrarre   e   due   richiami   acustici   elettromagnetici riproducenti il verso degli stessi uccelli acquatici in modo da ingannarli e farli avvicinare in prossimità della postazione di tiro. Attese   le   condizioni  meteoclimatiche   favorevoli   al   passaggio   dell’avifauna   acquaticamigratoria   il   bracconiere   era   già   riuscito   ad   abbattere   illecitamente   n.   3   esemplari   di alzavola. I militari hanno quindi proceduto ad identificare il cacciatore di frodo e a sottoporre in sequestro a suo carico quanto segue: nr. 1 fucile semiautomatico Benelli m1 Super 90, nr. 108 cartucce cariche calibro 12, tre esemplari di Alzavola abbattuti ed i mezzi di caccia vietati (richiami acustici, diffusori, batterie, stampi, etc.). Il soggetto è risultato anche essere privo della licenza di porto di fucile per uso caccia in quanto revocata dall’Autorità di Pubblica Sicurezza. Il cacciatore di frodo, proveniente dalla provincia di Napoli, già noto ai militari in quanto già   oggetto   di   precedente   denuncia   in   passato   per   violazioni   venatorie,   è   stato   quindi deferito per i reati di: esercizio di caccia in area protetta “Oasi delle Soglitelle” (zona umida e area naturale protetta), la cui integrazione prevede in sede di condanna la confisca definitiva delle armi; -porto abusivo di armi in luogo aperto al pubblico senza essere in possesso di valida licenza; -uccisione di animali per aver abbattuto i nr. 3 esemplari di alzavola. L’operazione assolta dai militari è di assoluto rilievo in quanto la zona umida “Oasi delle Soglitelle” è riconosciuta a livello internazionale per la sua peculiare valenza naturalistica poiché in essa trovano rifugio e ristoro, durante il passo migratorio, le più svariate specie di uccelli acquatici, tra cui fenicotteri rosa, alzavole, avocette, cavalieri d’Italia e volpoche,nonché specie di aironi, limicoli e piccoli passeriformi come il pettazzurro.

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