
Sembra che la provincia di Caserta non avrà nessun rappresentante nella corsa al titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028. Pare infatti che Sessa Aurunca, che lo scorso luglio aveva manifestato interesse ed era stata inserita nel primo elenco del Ministero della Cultura insieme ad altri 24 Comuni, non abbia poi presentato il dossier richiesto entro la scadenza del 25 settembre. Fatto sta che nell’elenco definitivo del Ministero della Cultura la città non figura. Insieme a Sessa Aurunca, anche Melfi non avrebbe completato l’iter e quindi è rimasta fuori dalla competizione. Così le città in gara sono diventate 23. A dicembre dovrebbero essere scelte le dieci finaliste e il 27 marzo 2026 si dovrebbe conoscere la vincitrice.Intanto ecco l’elenco delle realtà che pare abbiano formalmente accettato la sfida:
Anagni (Frosinone) – Lazio
Ancona – Marche
Bacoli (Napoli) – Campania
Benevento – Campania
Catania – Sicilia
Colle di Val d’Elsa (Siena) – Toscana
Fiesole (Firenze) – Toscana
Forlì – Emilia-Romagna
Galatina (Lecce) – Puglia
Gioia Tauro (Reggio Calabria) – Calabria
Gravina in Puglia (Bari) – Puglia
Massa – Toscana
Mirabella Eclano (Avellino) – Campania
Moncalieri (Torino) – Piemonte
Pieve di Soligo (Treviso) – Veneto
Pomezia con Ardea (Roma) – Lazio
Rozzano (Milano) – Lombardia
Sala Consilina (Salerno) – Campania
Sarzana (La Spezia) – Liguria
Tarquinia (Viterbo) – Lazio
Unione dei comuni “Città Caudina” – Campania
Valeggio sul Mincio (Verona) – Veneto Vieste (Foggia) – Puglia


