
Torna alta l’attenzione sulla situazione del carcere di Poggioreale a Napoli. Il Garante campano dei detenuti, Samuele Ciambriello, ha denunciato un quadro sempre più drammatico all’interno dell’istituto penitenziario, dove in pochi giorni si sono registrati due nuovi decessi
L’ultimo episodio riguarda un detenuto italiano di 41 anni, morto nella notte per cause ancora da chiarire. La salma è stata trasferita al Secondo Policlinico di Napoli per l’autopsia. Pochi giorni prima era deceduto Konte Allhaje, 27 anni, entrato in carcere nell’ottobre del 2024 e ricoverato prima al Cardarelli e poi al Cotugno, dove è morto il 10 ottobre scorso per una grave forma di tubercolosi. Anche in questo caso la magistratura ha disposto accertamenti.
“Si continua a morire di carcere e in carcere – ha dichiarato Ciambriello –. Solo a Poggioreale, dall’inizio dell’anno, si contano 2 suicidi, 25 tentativi di suicidio, oltre 200 atti di autolesionismo e diversi decessi per cause naturali o da accertare”.
Il garante ha inoltre segnalato il problema del sovraffollamento: nel carcere napoletano sono presenti 2.165 detenuti, a fronte di una capienza molto inferiore. In tutta la Campania i detenuti sono 7.713, con un tasso di affollamento del 139%.
Una situazione che, secondo Ciambriello, “rende impossibile garantire condizioni di vita dignitose, percorsi rieducativi e assistenza sanitaria adeguata”.



