Oggi: 03 Mag, 2026
Oliviero Caasale Articolo Dalla Terra dei Fuochi ai suoli sani d’Europa[1]
Oliviero Caasale Articolo Dalla Terra dei Fuochi ai suoli sani d’Europa[1]

Dalla Terra dei Fuochi ai suoli sani d’Europa

6 mesi fa

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La Conferenza dei Servizi della Provincia di Caserta avvia un modello partecipato per la qualità del suolo e la tutela ambientale; resta l’auspicio che, ove compatibile, assuma a riferimento gli indirizzi UE verso suoli sani al 2050.

Il 14 ottobre, alle 10.00, la Provincia di Caserta ha riunito in Conferenza dei Servizi istruttoria istituzioni, enti tecnici, autorità, associazioni del terzo settore e portatori di interesse sulla sentenza CEDU, emergenze ambientali, fenomeno roghi e abbandono rifiuti. La conferenza si è svolta a Caserta nell’auditorium provinciale in via Ceccano, con possibilità di collegamento Zoom (io ho seguito i lavori da remoto) e vedeva all’ordine del giorno: 1) emergenze ambientali/roghi/abbandono rifiuti; 2) sentenza CEDU; 3) varie ed eventuali. Allo stesso tempo, in ambito UE è in via di definizione la una Direttiva sul monitoraggio e la resilienza del suolo (“Soil Monitoring Law”), che rafforza gli interventi per suoli più sani e resilienti da conseguire entro il 2050. Si può considerare questa ultima direttiva un importante segnale per dare ancora maggiore sviluppo alle attività che la Conferenza dei Servizi della Provincia di Caserta si è predisposta di portare avanti.

Perché questa Conferenza è importante

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La documentazione di convocazione ricorda che la sentenza “Cannavacciuolo e altri c. Italia” (30/01/2025) ha accertato un fallimento sistematico nel proteggere la popolazione dagli effetti di smaltimento illegale, interramento e combustione dei rifiuti, indicando obblighi positivi: valutazione completa dell’inquinamento, azioni di contrasto, informazione tempestiva ai residenti, meccanismo indipendente di monitoraggio e piattaforma pubblica accessibile. La Provincia colloca la Conferenza come strumento di coordinamento per dare concreta attuazione a tali obblighi, con provvedimenti e interventi conseguenti (determinazioni, delibere, fino all’eventuale dichiarazione di emergenza ambientale)..

Che cos’è la Conferenza dei Servizi e perché conta qui

La Conferenza dei Servizi è lo strumento con cui più amministrazioni valutano insieme un caso per coordinare competenze e arrivare più rapidamente a decisioni motivate. La legge 241/1990, aggiornata dal d.lgs. 127/2016, distingue tre modalità: istruttoria (per analisi e consultazioni), decisoria (per assumere un provvedimento unico), preliminare (per i progetti complessi). In via ordinaria la decisoria si svolge in forma semplificata e asincrona; quando il tema è articolato si riunisce in forma sincrona. Nel nostro caso, la Provincia ha convocato una Conferenza istruttoria su sentenza CEDU, emergenze ambientali, roghi e abbandono rifiuti, per costruire un quadro condiviso dei fatti, fissare le priorità e predisporre gli atti necessari e le corrispondenti azioni operative.

Cosa è emerso

  • Metodo e cornice. mettere in fila fatti, responsabilità, tempi e costruire un percorso condiviso e verificabile.
  • Focus operativo. Dal materiale di supporto si ricava l’intenzione di prevenire e reprimere gli illeciti, mappare aree e gradienti di contaminazione, rafforzare l’informazione pubblica, stabilire un monitoraggio trasparente e una piattaforma informativa accessibile. Sono tre assi che, se resi esecutivi, cambiano il passo.
  • Agenda prossima. Confermate due ulteriori sedute per portare a casa mappa delle priorità, cronoprogramma, indicatori e cabina di regia.

Rilevanza della nuova direttiva UE su qualità e resilienza dei suoli al 2050

In Europa le principali cause di contaminazione del suolo derivano da metalli pesanti (come mercurio, piombo e cadmio), composti organici persistenti (IPA, PCB, diossine), pesticidi, PFAS e nutrienti in eccesso. La Direttiva UE sul monitoraggio e la resilienza del suolo include per la prima volta un quadro armonizzato di contaminanti prioritari, con valori guida nazionali e metodiche comuni di analisi. In Europa il 60–70% dei suoli è in condizioni non sane, con perdite economiche stimate in ~50 miliardi € l’anno dovute al degrado del suolo. L’erosione raggiunge circa 1 miliardo di tonnellate/anno e interessa circa un quarto dei suoli UE (soprattutto aree agricole), con possibili aumenti al 2050. La sigillatura/impermeabilizzazione ha coperto 110.700 km² (≈ 2,7% dell’UE al 2018), in crescita rispetto al 2006. Quanto alla contaminazione, si stimano ~250.000 siti contaminati accertati e fino a 2,8 milioni di siti potenzialmente inquinanti da indagare, di cui circa 390.000 potrebbero richiedere bonifica; circa 65.500 siti risultavano già bonificati al 2018.

In aggiunta, ragionando sulla Terra dei Fuochi, dalla sentenza CEDU emerge che l’area interessata, pur delimitata a circa 90 comuni, coinvolge una popolazione esposta nell’ordine di milioni di abitanti. La Corte richiama inoltre un contesto europeo in cui erano state accertate almeno 700 discariche abusive con rifiuti pericolosi non sottoposte a controllo. Nel territorio oggetto del giudizio sono documentati interramenti e sversamenti illeciti in siti strutturalmente inadeguati, con contaminazione grave e duratura di suolo, acque e aria: tra i dati tecnici figurano una stima di 57.900 tonnellate di percolato, di cui circa il 10% infiltrato in falda, e la presenza di solventi clorurati (cancerogeni e non) nei campioni idrici anche all’esterno delle aree di discarica.

La nuova Direttiva UE sul monitoraggio e la resilienza del suolo (Soil Monitoring Law) vuole rende operativo l’obiettivo di suoli sani entro il 2050 e istituisce un quadro uniforme per tutti gli Stati membri. . Ci si augura che il testo diventi legge a breve, così da mettere a disposizione un riferimento chiaro per programmazione e priorità. In sintesi:

  • Che cosa misura: definisce descrittori comuni e criteri di sanità del suolo (allegato I), tra cui salinizzazione, carbonio organico, contaminazione (anche da PFAS e pesticidi), compattazione, erosione; affianca indicatori obbligatori su impermeabilizzazione, de-impermeabilizzazione, rimozione del suolo e “impermeabilizzazione netta”.
  • Come si monitora: gli Stati membri devono creare un quadro nazionale di monitoraggio coerente e regolare, basato anche su dati esistenti (es. LUCAS) e su telerilevamento Copernicus per rendere più tempestivi rilievi e mappe. Il testo prevede l’uso (e lo sviluppo) di prodotti di telerilevamento per seguire descrittori e indicatori, con supporto di Commissione e AEA.
  • Valori e soglie: introduce valori obiettivo sostenibili non vincolanti a livello UE e chiede agli Stati di fissare valori guida operativi nazionali proporzionati e raggiungibili, così da tarare interventi e priorità sul contesto locale.
  • Scadenze e recepimento: prevede recepimento entro 36 mesi dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, con successiva relazione della Commissione sui risultati e, se necessario, proposte integrative.
  • Coerenza strategica: la direttiva mette a terra la Strategia UE per il suolo 2030, che già indicava zero consumo netto di suolo entro il 2050, riduzione dell’inquinamento a livelli non nocivi e una traiettoria di monitoraggio e reporting comparabili tra Paesi.

Per la Provincia di Caserta, questi strumenti sono immediatamente “agganciabili” alle tre priorità emerse: contrasto degli illeciti (grazie a mappature e indicatori condivisi), mappatura dei gradienti di contaminazione (dataset LUCAS, Copernicus, criteri UE), informazione pubblica e trasparenza (formati e indicatori comparabili utili a piattaforme dati e rendicontazione). In questo modo, la Conferenza dei Servizi potrà prendere a riferimento la Direttiva UE e i suoi sviluppi per costituire una cornice di orientamento nel definire criteri, programmazione e priorità, allineando ove possibile il percorso locale a quello europeo verso suoli sani entro il 2050.

Cornice valoriale — Laudato si’ e l’etica della cura

La visione dell’enciclica Laudato si’ illumina questo lavoro quotidiano. “Tutto è connesso” non è uno slogan ma un metodo: un suolo sano sostiene cibo, salute, acqua, lavoro, comunità. La “casa comune” chiede cura concreta; il “grido della terra e il grido dei poveri” si ascolta nei territori che hanno pagato il costo sociale dell’inquinamento. È una prospettiva che spinge a integrare ambiente, salute, economia e giustizia intergenerazionale, a partire dai luoghi feriti.

Cosa significa, qui e ora

Costruire un modello operativo replicabile, capace di valorizzare i primi risultati della seduta del 14 ottobre e di integrare gli indirizzi della più recente Direttiva UE sui suoli, per una programmazione coerente e un’azione amministrativa allineata al quadro europeo:

  • Una mappa unica dei rischi e delle priorità basata su descrittori coerenti anche con il quadro europeo, per decidere dove intervenire prima e con quali risultati attesi.
  • Una piattaforma pubblica dei dati interoperabile, con punti di campionamento, serie storiche, stato delle bonifiche e avvisi sanitari, così da rendere verificabile l’azione pubblica.
  • Catena del dato pronta al recepimento: metodiche, protocolli, qualità e formazione già in avvio, senza attendere passivamente il quadro nazionale.

Monitoraggio continuo e trasparente

Vogliamo un monitoraggio che non si fermi agli addetti ai lavori. Deve essere continuo e chiaro, con dati pubblici e comprensibili. Coinvolge anche enti del terzo settore e associazioni civiche radicate sul territorio, così da unire competenza tecnica, conoscenza dei luoghi e vicinanza alla comunità. Prevediamo un osservatorio territoriale aperto, accesso ai microdati in formato riusabile, valutazioni periodiche con il coinvolgimento di rappresentanti di tutti gli attori, formazione congiunta su campionamento e qualità del dato e un calendario pubblico delle campagne di misura e dei cantieri. Le comunità vedono, capiscono, partecipano. Le istituzioni rendicontano e migliorano.

Le prossime tappe

  • 28 ottobre 2025 — Seconda seduta: condivisione mappa dei siti prioritari, prima versione del cronoprogramma e del set minimo di indicatori; pubblicazione di verbali e materiali sulla pagina dedicata della Provincia.
  • 13 novembre 2025 — Terza seduta: definizione della cabina di regia operativa, accordo su piattaforma dati e meccanismo di monitoraggio, prime schede-intervento (bonifiche e deimpermeabilizzazioni).
  • Trasparenza continua: documenti e verbali nella cartella “Conferenza di Servizi sentenza CEDU” del sito provinciale; canale unico per richieste e integrazioni.

Conclusione

Questa Conferenza, partecipatissima, non è stata un rito ma un primo passo operativo, da misurare nelle prossime settimane su decisioni, tempi e responsabilità. Come ‘Valle del Garigliano’ riteniamo essenziale impegnarsi a decidere presto e bene, prevenire e curare, apprendere e migliorare, con uno sguardo costante alla qualità e resilienza dei suoli come bene comune e alla loro antifragilità, cioè la capacità di migliorare attraverso stress e apprendimento. Il percorso coinvolge in modo strutturale le associazioni di rappresentanza del terzo settore e i cittadini, perché la sostenibilità richiede partecipazione informata e controllo civico: ciò che facciamo oggi orienta le generazioni future. Anche il nostro Gruppo informale darà un contributo fattivo: l’esperienza maturata nella Terra dei Fuochi può – e auspichiamo possa – essere utile anche ad altri territori. La casa comune si difende così: insieme, con gli occhi aperti e l’impegno di tutti.

Nota sulle fonti e sui dati

Le informazioni, i dati quantitativi e i riferimenti normativi di questo articolo provengono da documenti ufficiali dell’Unione europea e da atti giudiziari pubblici. In particolare:

  • I dati sulla qualità, il degrado e la contaminazione dei suoli in Europa derivano dal Piano d’azione dell’UE per l’inquinamento zero e dalla Strategia europea per il suolo 2030 [01] [02].
  • Le informazioni sulle principali cause di contaminazione (metalli pesanti, composti organici persistenti, PFAS, pesticidi, nutrienti in eccesso), così come i valori guida e i criteri di monitoraggio, si basano sul testo del Consiglio dell’Unione europea relativo alla Direttiva sul monitoraggio e la resilienza del suolo – Soil Monitoring Law [03] [04].
  • I riferimenti al contesto economico (≈ 50 miliardi €/anno) e agli indicatori quantitativi (60–70% di suoli in condizioni non sane; erosione; 250.000 siti contaminati accertati; 2,8 milioni di siti potenzialmente contaminanti; ~390.000 da bonificare; ~65.500 già bonificati) provengono dalle relazioni di accompagnamento alla proposta di direttiva e dai dati EEA–LUCAS citati nei medesimi atti [02] [03] [04].
  • I riferimenti normativi alla Direttiva UE sul monitoraggio e la resilienza del suolo (Soil Monitoring Law) si fondano sulla proposta legislativa e sulla posizione del Consiglio in prima lettura del 29 settembre 2025 [05].
  • I dati descrittivi della sentenza “Cannavacciuolo e altri c. Italia” provengono dal testo integrale della Corte europea dei diritti dell’uomo [06]. La sentenza documenta, tra l’altro: circa 90 comuni interessati, una popolazione esposta nell’ordine di milioni di abitanti, almeno 700 discariche abusive individuate in sede UE, 57.900 tonnellate di percolato (di cui ~10% infiltrato in falda) e la presenza di solventi clorurati (anche cancerogeni) nei campioni idrici.
  • Ulteriori elementi di programmazione e coordinamento istituzionale (documenti preparatori e convocazioni) derivano dagli atti ufficiali della Provincia di Caserta relativi alla Conferenza dei Servizi sulla sentenza CEDU del 14 ottobre 2025 [07] [08].

Tutti i materiali citati sono pubblici e consultabili sui portali ufficiali di EUR-Lex, Consilium, Gazzetta Ufficiale dell’UE, EEA, Corte EDU e Provincia di Caserta.

Bibliografia

[01] Commissione europea, Un percorso verso un pianeta più sano per tutti — Piano d’azione dell’UE: “Verso l’inquinamento zero per l’aria, l’acqua e il suolo” (COM(2021) 400 final), 2021.

[02] Commissione europea, Strategia dell’UE per il suolo per il 2030 — Suoli sani per persone sane, alimenti sani e un pianeta sano (COM(2021) 699 final), 2021.

[03] Consiglio dell’Unione europea, Posizione del Consiglio in prima lettura in vista dell’adozione della Direttiva (UE) 2025/… sul monitoraggio e la resilienza del suolo (Soil Monitoring Law), doc. ST-9474/1/25 REV 1, 29 settembre 2025.

[04] Comitato economico e sociale europeo, Parere sulla proposta di direttiva sul monitoraggio del suolo e la resilienza (COM(2023) 416 final — 2023/0232 (COD)) — GU C/2024/887, 6 febbraio 2024.

[05] Corte europea dei diritti dell’uomo, Cannavacciuolo e altri c. Italia, sentenza del 30 gennaio 2025.

[06] Provincia di Caserta — Settore Ambiente ed Ecologia, Indizione Conferenza di Servizi istruttoria “sentenza CEDU, emergenze ambientali, fenomeno roghi e abbandono rifiuti” (prot. n. 0042565 del 22/08/2025).

[07] Provincia di Caserta — Settore Ambiente ed Ecologia, Riconvocazione Conferenza di Servizi istruttoria — spostamento sede e conferma O.d.G. (prot. n. 0047534 del 22/09/2025).

[08] Consiglio dell’Unione europea, Draft Directive on Soil Monitoring and Resilience (Soil Monitoring Law) — Adoption of the Council’s position at first reading — Statements (ST-12910/25 ADD 1 REV 1), 24 settembre 2025.

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