
La Procura di Santa Maria Capua Vetere ha concluso le indagini preliminari a carico di Giancarlo Pagliaro, 67 anni, imprenditore originario del Casertano, accusato di omicidio volontario nei confronti di Luigi Magrino, 41 anni, campano di origine ma residente a Formia dal 2021. L’uomo fu ucciso lo scorso 28 aprile in un distributore di benzina Agip a Mondragone, in provincia di Caserta. Con la notifica della chiusura delle indagini, l’imprenditore ha ora venti giorni di tempo per chiedere di essere interrogato o presentare memorie difensive. Trascorso questo termine, la Procura dovrebbe procedere con la richiesta di rinvio a giudizio o altro. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i due uomini si trovavano all’interno del SUV di proprietà di Magrino quando tra loro sarebbe esplosa una violenta discussione. Il confronto è rapidamente degenerato, fino a culminare nei colpi d’arma da fuoco che hanno raggiunto la vittima: uno di questi ha colpito Magrino al collo, uscendo dalla nuca, risultando fatale. Sul luogo del delitto, i Carabinieri del Reparto Territoriale di Mondragone hanno rinvenuto due bossoli e il caricatore della pistola contenente ancora un colpo inesploso. L’arma del delitto, tuttavia, non è mai stata trovata, e Pagliaro non avrebbe fornito indicazioni utili al suo ritrovamento. Le indagini coordinate dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere e condotte dai Carabinieri hanno permesso di ricostruire le ultime ore di vita della vittima e di delineare un quadro accusatorio preciso nei confronti di Pagliaro, che ora attende di conoscere il proprio destino processuale. Tra le ipotesi più accreditate il movente sarebbe stato una truffa finanziaria.



