
Alla manifestazione organizzata dal comitato “Basta Impianti”, il sindaco di Sparanise Fabrizio De Pasquale ha parlato davanti a una piazza attenta e partecipe, ribadendo senza esitazioni la sua posizione e quella dell’intera amministrazione. Parole nette, dirette, che non lasciano spiragli a interpretazioni. “Io sono abituato ad andare diritto all’obiettivo. Quando dico “io”, parlo dell’intera amministrazione: siamo contro gli impianti, non possiamo mortificare ulteriormente questo territorio”. Fin dall’inizio il sindaco ha tracciato una linea chiara: nessun interesse politico, solo la difesa concreta della comunità. Ha poi affrontato il tema della contestazione rivolta alla vice sindaco Teresa Nicoletti, candidata alle regionali con la Lega: “Siamo tutti maggiorenni e capaci di intendere e di volere. Le scelte politiche sono personali. Ma lasciatemi fare un approfondimento: la persona che avete contestato è la stessa che, insieme all’assessore Spagnuolo, che è qui con me, e tutta la giunta, ha redatto la delibera contro gli impianti ed è la stessa che ha incontrato il viceministro dell’Ambiente per tutelare il territorio“. Con questo passaggio De Pasquale ha ricordato che al di là delle appartenenze politiche il lavoro svolto sul fronte degli impianti è stato collegiale e concreto. “Guardiamo sempre il fine, l’obiettivo“. Una frase che sintetizza l’intero discorso: ciò che conta è il risultato non il colore politico di chi vi lavora. Il sindaco ha poi richiamato il risultato ottenuto il 13 novembre con il sequestro dell’area ex Pozzi e blocco della società Gate: “Un grande risultato frutto delle indagini della polizia locale che seguo dal primo giorno. Sono fatti risultati tangibili”. Sottolinea così che le parole sono state accompagnate da atti amministrativi e azioni investigative. “Mi sono beccato accuse gratuite ma il tempo ci ha dato ragione“. Una frase che mostra il peso delle pressioni subite e la volontà di andare avanti senza arretrare. Poi un passaggio più umano, rivolto alla piazza: “essere qui per me è una grande forza. Quando mi trovo faccia a faccia con i grandi colossi non mi spavento, ma la forza me la date voi”. E ancora: “Quando ci si sente soli è deprimente. Grazie davvero per essere qui”. Il finale è una promessa senza ambiguità: “Non ci fermiamo. Abbiamo appuntamento il 13 dicembre. Con me tutto ciò che è dentro gli impianti, interessi privati, personali o favori politici, non attacca. Il nostro fine è bloccare gli impianti nuovi e quelli già esistenti“.Un discorso diretto, senza tentennamenti. La piazza ha ascoltato, il messaggio è arrivato. Ora la partita prosegue sul terreno che il sindaco ha indicato: quello dei fatti.



