
Antonietta ha iniziato dalla sua terra. È cresciuta a Castel Morrone e ha costruito una piccola lavanderia diventata poi un’azienda industriale a Limatola. Una donna minuta che ha dato vita a una realtà grande. Ma la parte più forte della sua storia non è economica. È sociale. Quando è diventata imprenditrice non ha cambiato sguardo. Ha continuato a prendersi cura delle persone intorno. In modo speciale delle donne. Per loro ha creato lavoro. Ha dato indipendenza. Ha creato spazi sicuri. Ha organizzato incontri interni in azienda per spiegare gli strumenti che una donna può avere quando vive momenti difficili. Un gesto semplice ma decisivo. Ha dato voce a chi spesso resta in silenzio. Da questa esperienza nasce l’idea del Giardino delle Panchine Rosse promosso. Un luogo dedicato alle donne che scelgono la propria strada. A chi vuole sentirsi libera. A chi vuole cucinare per piacere e non per dovere. A chi si paga da sola il parrucchiere perché vuole guardarsi allo specchio e dire “mi appartengo”. Il giardino vuole essere un complimento e un abbraccio. Un posto dove sedersi e riprendere fiato. Dove cercare aiuto se serve. Il 25 novembre, all’inaugurazione, interverrà un gruppo di professioniste pronte ad ascoltare e sostenere. Quel posto diventerà un riferimento. Una presenza. Una risposta in un territorio che spesso lascia sole le donne. Antonietta ha acceso una luce. Questo giardino la porta avanti.




