
A Sturno, nel cuore dell’Irpinia, oggi non è un giorno come gli altri: Lucia Laura Sangenito, per tutti Nonna Laurina, spegne 115 candeline, confermandosi la persona più longeva d’Italia e la quarta al mondo. Nel piccolo comune avellinese il suo compleanno è ormai un appuntamento atteso quasi come una festa patronale: la comunità si stringe attorno alla sua decana con l’affetto di sempre.Nata il 22 novembre 1910, Nonna Laurina è una testimone vivente di oltre un secolo di storia. Ha attraversato due guerre mondiali, affrontato la devastante influenza spagnola e, più di recente, la pandemia di Covid-19. Tra le sue pagine di vita c’è anche un capitolo importante per la storia italiana: fu una delle prime donne a votare nel nostro Paese. Il 2 giugno 1946 partecipò al referendum istituzionale sostenendo con convinzione la nascita della Repubblica. Vedova dal 2010, Nonna Laurina proviene da una famiglia dove la longevità sembra essere un dono di natura. Anche il marito raggiunse la notevole età di 98 anni. Oggi è accudita con amore dalla figlia Maria, 77 anni, insieme a una grande famiglia composta da nipoti e pronipoti che non le fanno mai mancare presenza e dedizione. Nella classifica mondiale delle persone viventi più longeve, Laurina occupa attualmente il quarto posto, dietro solo alla britannica Ethel Catelham, alla francese Marie-Rose Tessier e all’americana Naomi Whitehead. A Sturno la festa è grande, e non potrebbe essere altrimenti: celebrare Nonna Laurina significa celebrare un secolo di storie, resilienza e memoria collettiva. Un patrimonio vivente che continua a illuminare l’Irpinia e l’Italia intera. Il sindaco Vito Di Leo: “Una donna straordinaria che conserva intatti i valori di una vita vissuta all’insegna dell’onestà, della solidarietà e dell’amicizia”.



