
È il Comitato “Basta Impianti” a lanciare un’accusa durissima su quanto sarebbe avvenuto a Pignataro Maggiore, nell’area della Nuroll. Secondo quanto denunciato dal movimento, sulla base di foto e informazioni ricevute dagli operai, nell’area sarebbero stati seppelliti rifiuti, anche scarti trattati chimicamente e quindi potenzialmente tossici.

Il movimento parla di una vicenda “disumana”. Da un lato, sempre secondo la denuncia, la distruzione della pace sociale e del lavoro di 48 famiglie. Dall’altro, il sospetto che sotto il suolo dell’azienda siano stati interrati materiali pericolosi, con un possibile impatto grave sulla salute e sull’ambiente. “Prima devastano e poi delocalizzano”, è la sintesi della posizione espressa dagli attivisti.


Nella denuncia pubblica si parla esplicitamente di “morte sotto i nostri piedi” e si chiede l’intervento immediato delle autorità competenti per verifiche e controlli. Al momento si tratta di accuse che dovranno essere accertate, ma che stanno già creando forte allarme nella comunità locale.

Il movimento Basta Impianti, attivo da tempo nell’Agro caleno contro nuovi insediamenti industriali potenzialmente insalubri, ribadisce la richiesta di bonifiche urgenti e di misure concrete per garantire reddito sicuro alle famiglie degli operai licenziati.
Negli ultimi mesi il movimento ha organizzato diverse manifestazioni nei comuni dell’Agro caleno, segnate da una partecipazione numerosa di cittadini. Le accuse sulla Nuroll rischiano ora di aprire un nuovo e delicato fronte ambientale nella provincia di Caserta.


