
Un Natale amaro per i cittadini della provincia di Caserta. Il Coordinamento Acqua Bene Comune Caserta e provincia denuncia nuovi aumenti della tariffa idrica, definiti un vero e proprio “pacco di Natale”. Secondo i dati diffusi, in tre anni le bollette dell’acqua hanno registrato rincari fino al 46%, con aumenti retrodatati, destinati a coprire un debito di circa 255 milioni di euro del gestore ITL Spa. Il Coordinamento punta il dito in particolare contro Pasquale De Biasio, presidente del Consorzio Idrico, ritenuto responsabile di una gestione che scarica sui cittadini il peso di sprechi e inefficienze. Nel mirino finiscono anche i sindaci e il presidente della Provincia di Caserta, accusati di aver avallato scelte che fanno pagare agli utenti i costi di una rete idrica definita “ridotta a un colabrodo”. Da qui l’appello alla mobilitazione e all’adesione alla campagna “No Aumenti No Privato”, per fermare i rincari e riportare la gestione dell’acqua sotto un controllo realmente pubblico.



