
L’annuncio sui social nel giorno di Natale. Al centro dell’inchiesta l’impianto di località Palmieri del quale Scoglio era stato nominato Custode giudiziario. Resta il giallo sul contenuto della nomina, mai resa pubblica…
Una notizia che scuote il clima natalizio della comunità sidicina. Con un post affidato ai propri canali social proprio oggi, 25 dicembre 2025, il sindaco di Teano, Giovanni Scoglio, ha scelto questo momento per comunicare ai cittadini di aver ricevuto un avviso di garanzia. L’indagine riguarderebbe l’incendio che ha colpito l’impianto della “Campania Energia”.
La dichiarazione integrale di Scoglio
«Sento il dovere di informarvi che ho ricevuto un avviso di garanzia dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. L’ipotesi di reato è legata alla mia funzione di sindaco e riguarda la gestione dell’area post-incendio dello stabilimento ‘Campania Energia’.

Ho piena fiducia nell’operato della magistratura e sono certo che, nelle sedi opportune, emergerà la mia totale estraneità ai fatti contestati e la correttezza dell’operato dell’Amministrazione. Ho sempre agito nell’esclusivo interesse della tutela della salute pubblica e dell’ambiente, in un contesto di estrema emergenza e complessità. Continuerò a svolgere il mio mandato con la consueta dedizione e serenità, convinto che la verità verrà presto a galla». Scoglio, alla fine, non dimentica di fare gli auguri di Natale «a tutti voi e alle vostre famiglie».
Il nodo della custodia giudiziaria
Nonostante la volontà di trasparenza manifestata dal Sindaco nel comunicare lo status di indagato, la vicenda resta avvolta da alcuni punti d’ombra di natura procedurale. Al centro del dibattito politico e amministrativo degli ultimi mesi vi è infatti la gestione del sito andato a fuoco.
Resta un dato di fatto che, a oggi, non è mai stato reso pubblico il documento ufficiale con il quale la Procura della Repubblica avrebbe nominato il sindaco Scoglio come custode giudiziario dell’area di “Campania Energia”. Tanto, nonostante il fatto che durante l’ultimo Consiglio comunale un consigliere comunale di minoranza, Marco Zarone, del gruppo SiamoTeano, sollevò la questione criticandone gli aspetti di mancata trasparenza.
Più di una volta anche il nostro giornale teanoce.it (e nessun’altra tastata o sito internet) ha stigmatizzato il fatto che non fosse stato reso pubblico ovvero pubblicato sull’Albo Pretorio comunale la nomina di Scoglio a Custode Giudiziario. Questo non per giudicarlo come in un tribunale, ma anche solo per sapere quali fossero esattamente i compiti che gli sono stati assegnati e quindi cosa, a giudizio generale e secondo noi e secondo tutti, avrebbe dovuto, potuto o viceversa non potuto fare in quei due mesi che precedettero il rogo.
Siamo garantisti, come sempre e con tutti e non auguriamo il male di nessuno. Ma quello di conoscere e leggere quel documento sarebbe stato ed è importante. Si tratta di un passaggio formale cruciale: la pubblicazione di tale atto avrebbe potuto chiarire con precisione i limiti delle responsabilità e i poteri di intervento attribuiti al primo cittadino prima e dopo il disastro ambientale.


