
La nuova legislatura regionale rischia di partire già azzoppata. A poche ore dal primo consiglio regionale, la maggioranza è ferma su uno scontro politico duro, fatto di veti e pressioni. Al centro c’è Fulvio Bonavitacola, ex vice governatore, che una parte dei consiglieri pretende di vedere in giunta. Dall’altra parte ci sono gli esponenti del Pd anti De Luca, che spingono per Ettore Cinque assessore. Ma il nodo vero non è solo il nome in giunta. I deluchiani hanno messo sul tavolo un ultimatum chiaro. Se Bonavitacola resta fuori, non voteranno come presidente del Consiglio regionale Massimiliano Manfredi. Un messaggio diretto, senza margini di trattativa. Di fatto un ricatto politico che blocca tutto. Una situazione che mette in difficoltà il governatore Roberto Fico, chiamato a tenere insieme una maggioranza che appare già divisa e nervosa. Nelle ultime ore circola una possibile via d’uscita. Spostare l’asse e puntare su Petrarca come presidente del consiglio regionale. Una soluzione tecnica per evitare il flop della prima seduta. Ma il segnale politico resta pesante. La legislatura parte sotto il segno della tensione e delle forzature. Il primo consiglio regionale rischia di trasformarsi in un regolamento di conti interno.


