Oggi: 03 Mag, 2026
RUBINETTI A SECCO
RUBINETTI A SECCO

ROCCAMONFINA – Rubinetti a secco. Prima a Ferragosto e ora a Capodanno, spunta l’ombra di un piano criminale dietro l’acqua che manca.

4 mesi fa
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Non c’è pace per i cittadini di Roccamonfina, che hanno iniziato questo 2026 con i rubinetti che tossiscono aria e una rabbia che cresce di ora in ora. Quello che inizialmente sembrava l’ennesimo guasto dovuto alla sfortuna, si è rivelato qualcosa di molto più sinistro, un vero e proprio atto criminale. In località Pratolongo, qualcuno ha messo le mani sull’impianto che preleva l’acqua dal pozzo principale, chiudendo deliberatamente la chiave di arresto. Il risultato è stato disastroso: il motore, continuando a girare a vuoto senza sfogo, si è surriscaldato a tal punto da deformarsi e letteralmente sciogliersi. Un danno enorme che ha messo fuori uso l’intero sistema di pompaggio proprio nei giorni in cui le famiglie dovrebbero godersi la serenità delle feste. Il sindaco Carlo Montefusco non ha usato giri di parole per definire l’accaduto. Dopo aver depositato una denuncia dettagliata ai carabinieri, ha parlato di un gesto vile e criminale che non colpisce il palazzo comunale, ma ogni singola casa, ogni anziano e ogni bambino del paese. Del resto, il sospetto che ci sia un disegno preciso dietro questi episodi è forte, visto che un fatto quasi identico si era verificato già lo scorso Ferragosto. Sembra quasi che qualcuno scelga i momenti di festa, quando la richiesta d’acqua è massima, per colpire la comunità nel modo più doloroso possibile.

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