Oggi: 03 Mag, 2026
LIMONE
LIMONE

EDITORIALE/CASERTA – Direttore Limone, l’esclusione delle nostre testate dalla comunicazione ASL è un atto di debolezza, non di forza.

LOGO CONAD

0:00

C’è qualcosa che non torna nella gestione della comunicazione dell’Asl di Caserta. Da un po’ di tempo, le caselle email di Officina0823 e Teanoce sono rimaste desolatamente vuote. I comunicati stampa ufficiali sembrano aver perso la strada verso le nostre redazioni. E, a quanto pare, non siamo gli unici a notarlo. Anche altre testate online, forse colpevoli di aver esercitato il diritto di critica sull’operato dell’azienda sanitaria, si trovano improvvisamente escluse. Più che una scelta organizzativa, questa esclusione sembra una sorta di punizione. Con un pizzico di ironia, parliamo di “olio di ricino”, ma la questione è seria. Non stiamo chiedendo indulgenza, ma rispetto. Ci chiediamo, caro direttore Antonio Limone, se questa decisione sia stata presa direttamente da Lei o se, come si vocifera, sia stata suggerita da qualcun altro. Il dubbio è legittimo. Non vorremmo pensare che dietro questo silenzio ci sia l’intervento di qualche figura politica che, non gradendo un’informazione non allineata, abbia deciso di regolare i conti oscurando le notizie. Abbiamo sempre lavorato serenamente grazie alla professionalità di Pasquale Di Benedetto, l’addetto stampa interno all’Asl, sempre corretto e puntuale con tutte le testate. Oggi, invece, emergono nuovi “addetti” alla comunicazione e ci permettiamo di porre domande semplici e necessarie: “Qual è il loro ruolo?” “Con quale tipo di contratto operano?” “Chi li paga?” E, soprattutto, “A chi rispondono, all’interesse pubblico o ai desideri di qualche protettore politico che pretende di decidere chi può informare e chi no?” L’Asl è un’azienda pubblica, finanziata dai cittadini, e la salute non è un argomento su cui applicare filtri discrezionali come se fosse un club privato. È importante chiarire un punto finale, i nostri giornali non smetteranno certo di esistere senza i comunicati dell’Asl, spesso limitati a ricorrenze istituzionali e comunicazioni di routine. Caro Direttore Limone, il silenzio può sembrare una scelta comoda, ma è una risposta che pesa. Escludere la stampa non risolve i problemi, li rende più visibili. Governare la comunicazione con l’oscuramento non rafforza l’ente. Al contrario, indebolisce l’istituzione che decide di non rispondere. L’informazione continua a fare il suo lavoro. Chi tace, invece, si assume una responsabilità chiara.

Tommasina Casale
Direttore Officina0823
Elio Zanni
Direttore Teanoce

Pubblicità

Pubblicità

Pubblicità

Pubblicità

Pubblicità

Pubblicità

Pubblicità

Latest from Blog

Testata del gruppo:

panorama editori