
Si terrà il 21 gennaio 2026, presso la sala convegni di Confindustria Caserta in via Roma, l’incontro dal titolo “La formazione delle decisioni nel mondo contemporaneo”. L’iniziativa è promossa dall’Associazione Paolo Broccoli, dal Museo dinamico della tecnologia Adriano Olivetti e dall’associazione Spille d’Oro Olivetti, in collaborazione con Confindustria Caserta. Al centro il tema della trasformazione del processo decisionale nell’epoca della singolarità tecnologica. L’evento è rivolto ai giovani industriali, ai docenti delle scuole superiori e delle università, oltre agli studenti degli istituti tecnici e scientifici, nell’ambito della costituenda “Rete Caserta Lavoro”, di cui è capofila l’Istituto Francesco Giordani guidato dalla dirigente scolastica Antonella Serpico. I lavori saranno introdotti da Paola Broccoli. Previsti gli interventi del professor Nelson Mauro Maldonato, dell’Università Federico II, e della professoressa Daniela Mone, dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli. I saluti istituzionali saranno affidati a Luigi Della Gatta e Mauro Nemesio Rossi. Il confronto parte dall’idea che la decisione non coincida più con una scelta razionale basata sulle informazioni. Algoritmi e sistemi predittivi non decidono, ma ottimizzano. In questo scenario la leadership rischia di ridursi a una funzione esecutiva e la democrazia a una procedura priva di contenuto. Nel Mezzogiorno il fenomeno assume un peso ancora più critico. Quando la decisione democratica rallenta, i territori vengono scavalcati e diventano luoghi di esecuzione di scelte prese altrove, da centri finanziari e poteri transnazionali. Da qui la necessità di superare la retorica del ritardo del Sud e riportare al centro la sovranità decisionale come questione politica e imprenditoriale. Per la professoressa Daniela Mone “nell’arena digitale la libertà di manifestazione del pensiero rischia di essere compressa non attraverso una censura esplicita, ma tramite forme di condizionamento cognitivo indirette e difficilmente percepibili, oltre che per effetto di poteri di sostanziale censura privata”. Secondo il professor Nelson Mauro Maldonato “la crisi che stiamo attraversando è una crisi della facoltà di decidere. Abbiamo delegato il giudizio a sistemi che non conoscono il rischio, l’ambiguità e la responsabilità. Gli algoritmi non decidono, ottimizzano. Così la politica e il conflitto vengono espulsi. Una decisione senza dubbio è solo un’esecuzione. Nel Mezzogiorno questa trasformazione produce effetti devastanti: i territori vengono colonizzati da decisioni esterne. La leadership oggi è un atto di resistenza e il Sud ha bisogno di produrre decisioni e visioni autonome, altrimenti la democrazia diventa un simulacro e il Mezzogiorno una periferia della storia”.



