
A Sessa Aurunca, la gestione del personale comunale è finita sotto la lente d’ingrandimento. Il consigliere comunale Carlo Loffredo ha presentato una richiesta di accesso agli atti riguardante la determina n. 449, che ha conferito all’ingegnere Antonio Ficociello (catecoriaC) il ruolo di funzionario tecnico (categoriaD) per sei mesi. Loffredo non contesta l’incarico in sé, ma desidera sapere se prima di questa decisione sia stata condotta una verifica interna del personale. La questione è se ci sono già dipendenti nel comune, inquadrati nella categoria D, capaci di svolgere le stesse funzioni senza costi aggiuntivi per l’ente. Questa è una domanda che tocca direttamente il tema della spesa pubblica e della gestione oculata delle risorse. Per questo motivo, il consigliere ha richiesto di visionare tutta la documentazione e i pareri di regolarità amministrativa e contabile legati all’atto. La richiesta di accesso agli atti di Loffredo, potrebbe essere fondata, visto che, all’interno della pianta organica del comune, pare ci siano già presenti ben cinque funzionari tecnici di categoria D, tra i quali figurerebbe anche l’attuale caposettore dei Lavori Pubblici. Si tratterebbe di figure già qualificate per gestire la progettazione delle opere pubbliche senza alcun costo aggiuntivo per l’ente. Quindi, perché procedere con l’attribuzione della mansione superiore a un dipendente di categoria inferiore? Un altro dubbio viene dal fatti che una specifica figura tecnica di categoria C fosse stata spostata lo scorso ottobre dal settore Patrimonio proprio a quello dei Lavori Pubblici, con l’obiettivo dichiarato di occuparsi della progettazione. Ci si chiede quindi perché l’incarico non sia andato a questo dipendete? Ed infine, pare che le attività di progettazione e direzione dei lavori siano già soggette ai cosiddetti “incentivi tecnici”, ovvero premi economici già previsti per chi svolge questi compiti. In questo modo, il comune rischierebbe di pagare due volte per lo stesso lavoro, una volta tramite gli incentivi e una seconda attraverso l’indennità per le mansioni superiori, creando quello che parrebbe essere un inutile e dannoso spreco di denaro pubblico. Loffredo ha già chiarito che, se queste criticità dovessero trovare conferma nei documenti, non esiterebbe a trasmettere tutto alla Corte dei Conti.



