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MARCIANISE – Dimissioni del sindaco Trombetta, la solita pantomima che ora apre il conto alla rovescia

4 mesi fa

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Ecco la solita pantomima delle dimissioni dei sindaci. Annunciate, protocollate, rilanciate. Poi, allo scadere dei venti giorni, spesso ritirate come se nulla fosse. A Marcianise la scena si ripete, almeno per ora. Il sindaco Antonio Trombetta ha rassegnato le dimissioni dalla carica, inviando in serata una Pec al protocollo del Comune. Un atto formale che apre la finestra dei venti giorni prima che diventino definitive. Nella storia politica recente del territorio, l’unico ad aver mantenuto la parola fino in fondo è stato l’ex sindaco di Teano Dino D’Andrea, che non ritirò le dimissioni allo scadere dei termini. Un’eccezione, non la regola. Nel caso di Marcianise, Trombetta arriva alle dimissioni dopo un confronto con il centrosinistra, avviato per verificare la possibilità di un accordo e della formazione di una nuova giunta. Le condizioni poste, però, sono state respinte dal primo cittadino perché ritenute inaccettabili. Da qui la scelta di interrompere il dialogo e di restare coerente con l’area che lo ha sostenuto fino alle scorse settimane, l’apparato riconducibile a Zinzi, smentendo le indiscrezioni circolate nelle ultime ore. Ora la partita resta aperta. I prossimi venti giorni serviranno a capire se si tenterà di ricucire, trovare una quadra politica o se le dimissioni diventeranno effettive. A Marcianise, intanto, la giostra si ferma. Almeno ufficialmente.

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