
Il sindaco Antonio Trombetta nell’annunciare le proprie dimissioni dalla carica, spiega in un messaggio ai cittadini le ragioni della scelta. “Carissimi concittadini, ho appena presentato le mie dimissioni da sindaco della Città. Purtroppo non si è riusciti a risolvere la crisi amministrativa apertasi all’indomani delle elezioni regionali, allorquando due consiglieri comunali hanno abbandonato la nostra compagine con le motivazioni che tutti conosciamo e sulle quali non voglio tornare”, ha scritto. Trombetta ha spiegato di aver tentato di evitare un ulteriore commissariamento, senza riuscire a ricompattare la maggioranza. “Non sono riuscito a ricompattare la originaria maggioranza, né l’interlocuzione con le forze del centro sinistra ha dato uno sbocco accettabile. Mi sono state poste condizioni irricevibili. Di fatto, mi si è chiesto di formare una giunta totalmente di centro-sinistra, senza alcuna rappresentanza per le forze che finora mi hanno sostenuto”. Il sindaco ha definito l’ipotesi avanzata dalle altre forze politiche un ribaltone, rifiutando di accettarla. “Ho cercato anche di ingoiare questo rospo, ma non ce l’ho fatta. Non posso, non devo, non voglio farlo”. Nonostante la battuta d’arresto, Trombetta ha sottolineato i risultati raggiunti in questi due anni e mezzo di amministrazione. “Resto sereno, consapevole che la Città in questi due anni e mezzo di amministrazione è migliorata tantissimo. Sono molte le opere compiute in questo pur breve lasso di tempo, e tantissime quelle in corso e quelle programmate. Si tratta di opere storiche: basti pensare alla riqualificazione del comparto Cairoli; al piano parcheggi; alla riqualificazione della piscina comunale; alla costruzione di ben due asili nido; alla mensa e al conseguente tempo pieno di cui potranno beneficiare gli alunni della primaria; alla scuola d’infanzia del plesso Aldo Moro; al rifacimento della D’Annunzio e delle palestre cittadine; al Commissariato di Polizia di via San Giuliano; alle tante strade rifatte; ai piani di rigenerazione urbana. E potrei continuare”. Il primo cittadino ha ricordato anche i benefici concreti lasciati al suo successore. “Invidio molto il mio successore: troverà una situazione contabile praticamente sanata, con fatture che vengono pagate mediamente in meno di 17 giorni; troverà una condizione di vivibilità ritrovata, uno slancio culturale inedito, e per quanto riguarda le grandi opere pubbliche dovrà limitarsi a seguirle perché il più è fatto”. Trombetta ha concluso con un ringraziamento e un augurio ai cittadini. “Per quello che mi riguarda, sono – ripeto – molto fiero del lavoro svolto; e ringrazio per questo la compagine, consiglieri ed assessori, che mi ha assistito e supportato nella gravosa opera di amministrare una Città importante e piena di prospettive come la nostra Marcianise. Auguro a tutti Voi il meglio, sono convinto che lo meritiate”.



