Oggi: 03 Set, 2026
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SESSA AURUNCA – Polemica sui muri: il manifesto di ringraziamento  di Iovino scatena il derby tra Sessa e Cellole.

7 mesi fa

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Avete presente quando a scuola c’è il derby di calcio tra due classi e, anche se la partita è finita, si continua a litigare per giorni? Ecco, a Sessa Aurunca sta succedendo più o meno la stessa cosa, ma con la politica. Il protagonista è Giovanni Iovino, il neo consigliere regionale di Cellole che ha fatto “servizio, game, set e partita” portando a casa un risultato inimmaginabile: ben 1253 voti presi proprio qui a Sessa. Il problema? Non sono tanto i voti, ma il manifesto di ringraziamento che Iovino ha fatto attaccare in città. A molti questa cosa non è andata giù e sui social è scoppiato il finimondo. C’è chi dice che quel manifesto sia uno “sfottò”, un modo per dire: “Ehi, ho vinto a casa vostra!”. Qualcuno parla addirittura di “tradimento”, manco fossimo in una puntata di una serie tv, perché quei 1253 voti sono troppi per essere nati per caso: secondo i critici, dietro c’è una “trama politica” contro i candidati sessani doc.  Ma c’è anche chi ragiona in modo più moderno e dice: “Basta con queste liti da stadio tra comuni vicini!”. In fondo, in passato Sessa ha votato politici che venivano da Milano o dalla Toscana e che qui non si sono mai visti. Quindi, perché arrabbiarsi se stavolta vince uno che abita a due passi da noi? Avere due consiglieri regionali che si occupano del nostro territorio dovrebbe essere una fortuna, non un motivo per litigare come nel Medioevo. Sui social i commenti volano: i difensori di Cellole dicono che mentre a Sessa si vive di ricordi e ci si sente “i re del castello“, a Cellole si guarda al futuro e si pensa ai fatti. “Molti sessani lavorano a Cellole, dov’è il problema?” scrive qualcuno. La morale della favola sembra essere sempre la stessa: mentre a Sessa si perde tempo a fare polemica su un manifesto, altrove si rimboccano le maniche. Forse è ora di smetterla di fare i “campanilisti” e capire che, se il territorio cresce, cresciamo tutti insieme.

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