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SESSA AURUNCA- Dragaggio Foce del Garigliano, stop alle polemiche: interventi sì, ma nel rispetto della normativa ambientale

3 mesi fa

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(comunicato stampa)L’Ente Parco Regionale Area Vulcanica di Roccamonfina e Foce del Garigliano rende noto che l’Ufficio Speciale Valutazioni Ambientali della Regione Campania ha espresso parere favorevole sulla Valutazione di Incidenza Appropriata (VINCA) in relazione al progetto di riqualificazione ambientale e paesaggistica del tratto fluviale del Fiume Garigliano dal Ponte Borbonico alla foce – Scheda di intervento n. 6. Il parere regionale, rilasciato a conclusione di una approfondita istruttoria tecnica, ha riconosciuto che gli interventi proposti, finalizzati al riassetto delle sponde ripariali, alla messa in sicurezza della vegetazione e alla tutela degli habitat, non producono effetti significativi negativi sui siti della Rete Natura 2000, purché realizzati nel rigoroso rispetto delle prescrizioni impartite. Alla luce di tale provvedimento, l’Ente Parco ritiene necessario fare chiarezza rispetto alle ricorrenti affermazioni sulla presunta “non autorizzabilità” degli interventi da realizzarsi nell’area della foce del Garigliano, con particolare riferimento al tema del dragaggio. Si ribadisce, pertanto, che nelle aree classificate come Zone Speciali di Conservazione, il cui gestore è l’Ente Parco, non è consentito effettuare, interventi in assenza di specifiche autorizzazioni non supportate da uno studio sulla valutazione di incidenza ambientale e/o di Impatto Ambientale , come può essere il dragaggio indiscriminato del fondale marino. Al contrario, quando le azioni correttive e di riqualificazione vengono progettate nel rispetto delle normative vigenti e sottoposte agli enti competenti, attraverso strumenti quali la Valutazione di Incidenza Appropriata, le istituzioni sono in grado di esprimersi nei tempi dovuti e di autorizzare gli interventi compatibili con la tutela ambientale. Le difficoltà legate alle dinamiche naturali della foce e al basso fondale, che incidono anche sulla navigazione da diporto, devono essere affrontate esclusivamente attraverso percorsi amministrativi e tecnici corretti, fondati su studi scientifici e nel pieno rispetto delle finalità di conservazione degli habitat fluviali, ripariali e dunali tutelati. L’Ente Parco continuerà ad operare secondo un principio chiaro e non derogabile: tutela dell’ambiente, rispetto delle regole, trasparenza amministrativa e collaborazione istituzionale, nella consapevolezza che la protezione del patrimonio naturale non rappresenta un ostacolo, ma una condizione imprescindibile per interventi sostenibili e duraturi. Solo attraverso procedure corrette, autorizzazioni formali e responsabilità condivise è possibile intervenire sul territorio garantendo equilibrio tra esigenze ambientali, sicurezza e fruizione consapevole. Il presidente del Parco De Petra Adolfo sostiene che : “Visto che si continua a dare al Parco il ruolo negazionista, vorrei poter delucidare a chi parla senza azionare il cervello che esistono delle procedure obbligate , e che anche il Parco per le proprie attività, nonostante fosse l’ente gestore ha lo stesso dovere di applicare le norme anche a se stesso , chiedendo la valutazione di incidenza alla regione Campania che ha autorizzato un lavoro che il parco dovrà fare per la riqualificazione del tratto dal ponte borbonico alla foce , lato Caserta”.

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