
Da settimane si rincorrono critiche strumentali, tendenziose e forzate sul Movimento Basta Impianti. Tra le più ricorrenti, quella di non rappresentare nulla in quanto non legittimati da una investitura istituzionale che ne sancisce il consenso. Argomentazione piuttosto debole se si pensa alla aule gremite delle assemblee, alle pratiche innovative di democrazia diretta, alle centinaia di persone che in sei mesi hanno attraversato le strade dell’Agro Caleno e Agro Stellato. Il movimento ha costruito una credibilità solida che sta portando il dossier ambientale dell’Agro Caleno sui tavoli istituzionali: dalle commissioni parlamentari fino al prossimo incontro con il presidente Roberto Fico. In decenni nessuno ha ottenuto i risultati raggiunti dalla mobilitazione popolare in sei mesi. Questo rafforza l’idea della totale inezia della politica nostrana. Per chi è abituato a contare i voti il consenso si misura in numeri. Il movimento popolare sta dimostrando che la politica, quella vera, si misura in corpi, volti e storie e che le idee camminano sulle gambe delle persone. Non rappresenta nulla il movimento, è vero. Non rappresenta nulla se non le proprie istanze e questo in un contesto in cui la politica si fa strumento di esasperato particolarismo e della difesa strenua degli interessi personali è davvero rivoluzionario.



