
Non c’è giustificazione per la rabbia, soprattutto quando esplode contro chi sta solo facendo il proprio lavoro. I carabinieri della Tenenza di Castelvolturno hanno finalmente dato un volto e un nome al ragazzo che, nei giorni scorsi, ha aggredito brutalmente un autista della Air Campania. Si tratta di un minorenne del posto che, forse schiacciato dal peso di quanto fatto, si è presentato spontaneamente ai militari accompagnato dai genitori. Per lui è scattata la denuncia per lesioni personali aggravate. Tutto è cominciato per un banale controllo, l’autista, Gennaro Iorio, 47 anni, aveva chiesto di esibire il biglietto mentre il bus si trovava nei pressi di una scuola. Il giovane, sprovvisto del titolo di viaggio, avrebbe preteso di essere accompagnato fuori percorso, al rifiuto del conducente, la situazione è precipitata. Il ragazzo si è scagliato contro Iorio colpendolo ripetutamente alla testa, anche con il cellulare, per poi fuggire lasciandolo ferito e sanguinante davanti agli occhi sgomenti degli altri studenti. Trasportato al Pineta Grande, l’autista è stato medicato con cinque punti di sutura. “Vorrei chiedergli se la sua era una rabbia repressa”, ha dichiarato amareggiato Iorio, raccontando il trauma di vedere la propria figlia quindicenne fissare con paura il suo volto tumefatto. I sindacati tornano a chiedere con forza l’installazione delle paratie di protezione nelle cabine di guida. Non è purtroppo un caso isolato, dato che solo poche settimane fa un’altra collega era stata aggredita vicino Capua.
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