Oggi: 03 Mag, 2026
stazione
stazione

SESSA AURUNCA – Auto rubata alla stazione e distrutta dopo inseguimento, il racconto e le lacrime della proprietaria. (IL VIDEO)

2 mesi fa

0:00

Ha parcheggiato l’auto alla stazione, come faceva sempre, poi è partita per Roma. Poche ore dopo la telefonata dei carabinieri, la macchina era stata rubata e poco dopo distrutta durante una fuga. È il racconto di Ernestina Lauretano, cittadina di Sessa Aurunca, che ha affidato ai social la sua rabbia e il dolore per quanto accaduto. La donna spiega di aver lasciato l’auto nel parcheggio della stazione di Stazione ferroviaria di Sessa Aurunca, dove possiede anche un abbonamento per la sosta. “Ieri ho parcheggiato la mia auto alla stazione di Sessa Aurunca, come faccio sempre. Ho anche un abbonamento per lasciarla lì, convinta che almeno un luogo così frequentato fosse minimamente controllato”. Nel primo pomeriggio è arrivata la telefonata dei carabinieri, il veicolo era stato rubato. Secondo quanto raccontato dalla proprietaria, il ladro sarebbe fuggito in direzione Mondragone. Alla vista di una pattuglia dei carabinieri avrebbe accelerato dando il via a un inseguimento. La fuga è finita con un violento incidente. L’auto si è ribaltata dopo lo schianto contro un palo della luce. L’impatto è stato così forte che il palo è caduto anche sull’auto dei militari, che sono rimasti feriti. Quando la proprietaria ha visto la sua macchina distrutta, il colpo è stato durissimo e tra le lacrime dice: “quella macchina non era solo un mezzo, era il risultato di anni di sacrifici, di lavoro, di rinunce” scrive nel post. Nel suo sfogo la donna denuncia anche un problema che, a suo dire, si ripeterebbe spesso nell’area della stazione. “La cosa che fa più rabbia è scoprire che alla stazione di Sessa Aurunca queste cose succedono spesso. E allora mi chiedo: com’è possibile che un posto così resti praticamente senza controlli?”. Non a caso quando noi di officina0823 denunciammo il problema ci fu subito qualche consigliere comunale che cavalcò il problema dicendo che avrebbero messo i controlli. Secondo quanto riferito, la persona accusata del furto sarebbe stata arrestata ma successivamente posta ai domiciliari. “La domanda resta sempre la stessa: cosa devono fare ancora queste persone per finire davvero in carcere?” conclude. Nel video pubblicato sui social la donna mostra ciò che resta dell’auto. “Per rubarla ci sono voluti pochi minuti. Per costruirla ci sono voluti anni”.

LOGO CONAD

Pubblicità

Pubblicità

Pubblicità

Pubblicità

Pubblicità

Pubblicità

Pubblicità

Latest from Blog

Testata del gruppo:

panorama editori