Oggi: 03 Mag, 2026
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Epatite A- A Sessa Aurunca 11 casi su 52 in provincia di Caserta

1 mese fa

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La Regione Campania rafforza le misure di prevenzione contro l’epatite A, con un’attenzione particolare anche a Sessa Aurunca, dove si registrano 9 casi dall’inizio dell’anno. Sono 52 i casi di Epatite A registrati nella provincia di Caserta, di cui 32 hanno richiesto il ricovero ospedaliero. I pazienti provengono da diversi comuni del territorio, ma il centro maggiormente colpito risulta essere Sessa Aurunca, dove si contano 11 casi. A fare il punto sulla situazione è Alfonso Giannoni, direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl di Caserta, che sottolinea come il fenomeno sembri mostrare un lieve rallentamento: “Stiamo intensificando i controlli sui vegetali. Anche i rapporti sessuali possono provocare il contagio oro-fecale. I frutti di mare sono solo una delle modalità di infezione”. Nel territorio molti ristoranti hanno adottato misure precauzionali immediate, ritirando dai menù piatti a base di cozze, vongole e altri molluschi. Una scelta prudenziale per contribuire a contenere l’aumento dei casi e garantire maggiore sicurezza ai clienti. Nel frattempo, il Comune di Sessa Aurunca ha diffuso un appello rivolto alla cittadinanza, invitando a mantenere alta l’attenzione e ad adottare comportamenti responsabili per contenere la diffusione del virus. “Alla luce dell’aumento dei casi di Epatite A segnalati in Campania , si legge nella nota, rivolgiamo a tutti i cittadini un invito chiaro e responsabile: la prevenzione dipende dai comportamenti quotidiani di ciascuno di noi”. Le raccomandazioni sono semplici ma fondamentali: lavare frequentemente e accuratamente le mani, consumare esclusivamente acqua potabile, detergere con attenzione frutta e verdura, preferibilmente consumandole cotte , ed evitare categoricamente frutti di mare crudi o poco cotti, acquistando solo da canali certificati. Particolare attenzione va prestata anche ai sintomi: febbre, nausea, stanchezza o ittero devono spingere a contattare immediatamente il proprio medico, evitando situazioni di possibile contagio. “Responsabilità, attenzione e prudenza – conclude l’amministrazione – sono oggi le nostre migliori difese”.

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