
A Recale si accende lo scontro istituzionale tra il sindaco Raffaele Porfidia e il presidente del consiglio comunale Bruno Mingione, dopo la doppia convocazione dell’assemblea consiliare per la variazione di bilancio. Mingione, ritenendo irregolare l’iniziativa del primo cittadino, ha chiesto un parere di legittimità alla Prefettura e diffidato Porfidia ad annullare in autotutela gli atti adottati.
Secondo il presidente, la convocazione del Consiglio del 24 marzo da parte del sindaco rappresenterebbe “una indebita interferenza e un uso improprio del potere sostitutivo”, poiché la procedura era già stata avviata con regolarità e la seduta fissata per il 26 marzo. “Ho anticipato la data per venire incontro alle esigenze dell’amministrazione – spiega Mingione – ma ciò non giustifica la scelta del sindaco, che ha creato incertezza e violato le regole istituzionali”.
Il presidente ha precisato di aver agito nel rispetto delle norme e delle funzioni attribuite al suo ruolo super partes, ricordando che “la celerità amministrativa deve sempre conciliarsi con la correttezza delle procedure”. Per questo ha ritenuto opportuno segnalare il caso alla Prefettura affinché venga fatta piena chiarezza.
“Porfidia ha commesso un errore – conclude Mingione – capita a tutti, basta ammetterlo e porvi rimedio nell’interesse dei cittadini”.



