Oggi: 03 Set, 2026
foto Centro ed.ambientale Pio La Torre 1
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SANTA MARIA LA FOSSA – Ferrandelle, lo Stato si riprende tutto. Confiscati altri 15 ettari sfuggiti al clan Schiavone

5 mesi fa

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La legalità ricompone il mosaico della tenuta “Ferrandelle” a Santa Maria la Fossa, sottraendo definitivamente al clan dei Casalesi gli ultimi ettari rimasti in sospeso. La Corte di Appello di Napoli ha disposto la confisca di ulteriori 15 ettari di terreno che erano riusciti a sfuggire al provvedimento storico del 1996 contro Francesco “Sandokan” Schiavone. L’operazione è nata da un’intuizione di Agrorinasce: durante l’analisi degli atti per la gestione dei 56 ettari già acquisiti, l’agenzia ha riscontrato incongruenze e segnalato alla Procura della Repubblica come una parte della proprietà fosse ancora formalmente intestata a prestanome del clan.

Le indagini, condotte con meticolosità dalla Guardia di Finanza di Caserta sotto la guida del Tenente Colonnello Carlo Cardillo, hanno permesso di ricostruire trent’anni di passaggi di proprietà e frazionamenti, riportando l’intera area sotto il controllo dello Stato. “Un risultato di particolare rilievo che permette il recupero integrale del sito”, ha commentato la presidente di Agrorinasce, Maria Antonietta Troncone. Ora il futuro di Ferrandelle parla di riscatto e ambiente: l’amministratore delegato Giovanni Allucci ha confermato che l’area ospiterà impianti industriali per il trattamento degli scarti agricoli e la produzione di energia rinnovabile. Quello che un tempo era il simbolo del potere dei Casalesi diventa così un’occasione di sviluppo sostenibile e di rinascita per l’intero territorio campano.

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