Oggi: 02 Set, 2026
gimmi cangiano meloni
gimmi cangiano meloni

EDITORIALE – FdL regala la vice presidenza della provincia a Forza Itala e Cangiano cerca visibilità a Grazzanise. Giorgia e Arianna, come sempre, sono distratte

5 mesi fa

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Mentre nei corridoi della Provincia di Caserta si consuma in silenzio una delle più classiche partite di palazzo, Girolamo Cangiano detto Gimmi, deputato e coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, sembra avere altro per la testa. C’è l’aeroporto di Grazzanise, certo, e il deputato casertano sa bene che lo scalo è entrato in una fase promettente. Peccato che, a voler essere onesti, l’unico in grado di far davvero muovere quel progetto sia il collega leghista Gianpiero Zinzi. E’ lui l’uomo che può aprire le porte del Ministero, è lui che ha il filo diretto con Salvini, ed è attraverso quel canale che il sogno dell’aeroporto casertano ha qualche concreta possibilità di decollare. Ma si sa, la visibilità fa gola a tutti, e se anche Cangiano vuole prendersi qualche riflettore su Grazzanise, chi siamo noi per impedirglielo? Il problema è che, nei corridoi dell’ente provincia, in tanti si chiedono perché lo stesso Cangiano non stia muovendo un dito per far nominare il Andrea De Filippo vicepresidente della Provincia. La questione è semplice, quasi banale, ma pesantissima nei significati. Il sindaco di Maddaloni è l’unico eletto di FdI nel consiglio provinciale. Secondo i patti stretti prima del voto, chi fosse risultato il primo degli eletti avrebbe dovuto ricoprire la carica di vice. Un accordo limpido, almeno a parole. Eppure Cangiano, stando alle voci che si rincorrono, sembra aver smarrito la memoria. C’è chi ironizza dicendo che al momento dell’accordo non ci fosse, e, se c’era, dormisse. Il dato di fatto però non cambia, il sindaco di Maddaloni rischia seriamente di restare a guardare. In questo vuoto di iniziativa, Forza Italia ringrazia. Rivendicando la forza dei numeri, gli azzurri considerano carta straccia ogni vecchio accordo. Così, con un presidente come Anacleto Colombiano già di area Forza Italia, anche il suo vice sarà quasi certamente dello stesso colore. Un cappotto totale che lascia Fratelli d’Italia a mani vuote, nonostante il peso nazionale del partito e la statura di un amministratore come De Filippo. Viene spontaneo chiedersi: “perché un coordinatore provinciale non difende i propri uomini? Perché chi guida il partito di governo a Roma non riesce, o forse non vuole, tutelare chi porta voti sul territorio?” Voglio essere sincera con chi mi legge. Le mie idee sono lontane anni luce da quelle di Fratelli d’Italia e, da cittadina, potrei quasi gioire nel vedere questa forza politica arrancare a Caserta. Sarebbe comodo tacere ma è giusto che riporti la verità che è quella di un partito che in provincia di Caserta continua a giocare a scacchi con le poltrone che arrivano da Roma, ignorando il merito e la forza elettorale verso chi sta sul campo. È la politica che si svuota, che diventa una spartizione silenziosa dove chi non alza la voce scompare. De Filippo meritava un alleato pronto a dare battaglia. Ha trovato un coordinatore che, a quanto pare, preferisce la comodità del silenzio. E questa, che mi piaccia o meno, è la cronaca di un’occasione persa per l’intera comunità. E ribadiamo ancora una volta: “Giorgia, ma soprattutto Arianna, lo sanno?”

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