Oggi: 03 Mag, 2026
Domenico Airoma
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AVERSA – Mazzette sulla White List antimafia: in carcere un poliziotto e un commercialista, il procuratore Airoma agli imprenditori: “Denunciate ora”

3 settimane fa
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Un ispettore della Polizia di Stato e un commercialista sono finiti in carcere con l’accusa di aver intascato tangenti da imprenditori in cambio dell’iscrizione o del mantenimento nella White List delle imprese, il registro delle aziende in regola con la normativa antimafia gestito dal Gruppo Interforze Antimafia della Prefettura di Caserta. La notizia è emersa nel corso della conferenza stampa convocata ad Aversa, negli uffici giudiziari, dal procuratore di Napoli Nord Domenico Airoma, affiancato dal procuratore aggiunto Maria Di Mauro, che ha coordinato l’indagine. Il messaggio rivolto agli imprenditori vittime del sistema corruttivo è stato diretto e senza mezzi termini. “Agli imprenditori concussi che non hanno denunciato, dico che è arrivato il momento di farlo. Noi abbiamo fatto il nostro, la Questura di Caserta e la Squadra Mobile hanno avuto la professionalità di scoprire il marcio al loro interno e di denunciarlo senza esitazione. Mi attendo ora che anche gli imprenditori trovino il coraggio”, ha dichiarato Airoma, aggiungendo una promessa chiara a chi decidesse di parlare: “Gli imprenditori che dovessero denunciare troveranno rigore e severità, per chi infanga la divisa non ci saranno sconti”. Il procuratore non ha nascosto il peso personale dell’inchiesta, definendosi “sofferente” per una vicenda che lo tocca da vicino in quanto figlio di un poliziotto. Sentimenti condivisi dal Questore di Caserta Andrea Grassi, presente alla conferenza insieme al Capo della Squadra Mobile Massimiliano Russo. “Un fatto doloroso”, ha commentato Grassi, “in cui l’unica circostanza positiva è aver dimostrato, come Polizia di Stato, di avere i cosiddetti anticorpi e la capacità di lavorare con rigore, lealtà e trasparenza verso l’autorità giudiziaria”. Il Questore ha inoltre annunciato che nelle prossime ore firmerà il decreto di sospensione dal servizio per il poliziotto arrestato. L’inchiesta è scattata circa un mese fa a seguito di due denunce presentate da altrettanti imprenditori. Gli inquirenti puntano ora a ricostruire il passato, indagando a ritroso per fare luce su eventuali altri casi rimasti nell’ombra. Un’indagine che parte dal cuore stesso del sistema di legalità, e che chiama in causa chi avrebbe dovuto garantirlo.

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