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il triangolo no...non l'avevo considerato...
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EDITORIALE | “M’ha bech ì”…Oliviero rassicura Di Iorio e Fusco ma qualcuno inizia a non crederci più

1 settimana fa

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Qualche giorno fa, in un ristorante sulla Statale Appia nei pressi di Casamare, Gennaro Oliviero e il sindaco Lorenzo Di Iorio si sono seduti a tavola con un altro commensale. Il menù ufficiale prevedeva un solo piatto, ragionare su chi andrà a sostituire il consigliere comunale Basilio Vernile nell’osservatorio della Sogin. Ma si sa come vanno certi pranzi, prima o poi il discorso scivola dove scivola, ed evitabilmente è arrivato lui, Antonio Fusco, la patata bollente che nessuno riesce a togliersi di mano. E Oliviero, con la disinvoltura di chi ne ha viste tante, pare avrebbe rassicurato il sindaco: “non ti preoccupare, con Fusco ci parlo io, sta già facendo il consigliere provinciale e poi potrà fare il sindaco al prossimo turno… è waglione.” Insomma, può aspettare. Il problema è che qualche giorno prima, le stesse rassicurazioni, Oliviero sembra averle servite anche a Fusco. Parole diverse, destinatario diverso, musica uguale. E dire che la storia nasce da lontano. Fusco aveva chiesto il rimpasto di giunta subito dopo le elezioni regionali, rivendicando il suo peso nella coalizione. Di Iorio ha risposto con quella moderazione calibrata al millimetro che chi lo frequenta conosce bene, mettendo il carro per la scesa e aspettando che il tempo lavorasse per lui. Infatti, oggi a Fusco del posto in giunta non importa più granché. Quello che gli interessa, e lo si capisce chiaramente guardando le sue mosse recenti, è la fascia tricolore da conquistare nel 2027, quella che alle ultime comunali gli era sfuggita. Se prima, quando tra lui e Di Iorio regnava un certo idillio, poteva anche permettersi di aspettare un turno e puntare al 2032 con calma, oggi che quell’idillio si è sgretolato il ragionamento è cambiato radicalmente. A rafforzare questa lettura c’è un dettaglio che negli ambienti politici sessani non è passato inosservato. Fusco ha autenticato le firme di due liste alle elezioni di Cellole, facendosi notare accanto a Massimo Schiavone, con cui si era consumata una rottura brusca alle scorse regionali. Un riavvicinamento che ha sorpreso qualcuno, ma che ha una spiegazione semplice, costruire ponti, allargare la rete, prepararsi. Il messaggio è abbastanza chiaro. Resta Gennaro Oliviero, con la sua bella patata bollente tra le mani. Da una parte c’è Di Iorio, che vuole un altro turno e si aspetta sostegno. Dall’altra c’è Fusco, che alle scorse regionali non è stato soltanto un alleato, è stato una ancora di salvezza vera e propria. Grazie al tandem con Maria Sorbo, cognata di Fusco e prima dei non eletti, Oliviero è riuscito a limitare il calo di consensi che nella sua roccaforte sessana si era fatto sentire eccome. Dimenticarselo sarebbe ingratitudine pura. Ricordarselo, invece, potrebbe costargli il rapporto con Di Iorio. La scelta, prima o poi, va fatta. E mentre Oliviero ci pensa, continua a rassicurare tutti con la stessa disinvoltura di chi è convinto di poter tenere il piede in due scarpe ancora a lungo. Sarà. Ma il momento in cui dovrà scoprire le carte si avvicina, e stavolta il suo “m’ha bech ì“, potrebbe non bastare…

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