L’Agenzia delle Entrate a partire dal prossimo 30 aprile 2026 metterà a disposizione dei lavoratori dipendenti e dei pensionati il modello 730/2026 precompilato sul proprio sito Internet. Si apre così ufficialmente la stagione “dichiarativa”.
Il 730, sia ordinario che precompilato, potrà essere presentato entro il 30 settembre 2026 direttamente all’Agenzia delle entrate oppure servirsi del supporto di un Professionista o un di un Caf.
Vediamo brevemente alcune novità importanti del modello 730/2026:
• conferma dei 3 scaglioni di reddito e precisamente 23% fino a 28.000 euro, 35% tra 28.001 e 50.000 euro, e 43% per la parte eccedente i 50.000 euro;
• aumento della detrazione lavoro dipendente fino a 1.955 euro per redditi fino a 15.000 euro.
• Stop alla detrazione per figli con più di 30 anni (salvo disabilità), però i genitori possono continuare a detrarre le spese mediche (19%) e altre spese sostenute per i figli “over 30”, a patto che questi restino fiscalmente a carico, ovvero con un reddito complessivo annuo non superiore a € 2.840,51;
• detrazione limitata agli ascendenti conviventi.
• fringe benefit su affitti e casa fino a 5.000 € annui per neoassunti;
• premi di risultato tassati agevolmente fino a 5.000 €;
• tassazione agevolata mance settore turistico;
• tetto alle spese detraibili per i redditi sopra i 75.000 €;
• spese scolastiche detraibili fino a 1.000 €.
• Bonus edilizio aggiornato al 36% ordinario (50% prima casa);
• Superbonus al 65% per il 2025.
• eliminazione della soglia di esenzione (2.000 €) per le cripto-attività;
mentre tutte le plusvalenze diventano imponibili.
Ricordiamo che possono utilizzare il modello 730, i contribuenti che nel 2026 sono:
• pensionati o lavoratori dipendenti (compresi i lavoratori italiani che operano all’estero per i quali il reddito è determinato sulla base della retribuzione convenzionale definita annualmente con apposito decreto ministeriale);
• persone che percepiscono indennità sostitutive di reddito di lavoro dipendente (es. integrazioni salariali, indennità di mobilità);
• soci di cooperative di produzione e lavoro, di servizi, agricole e di prima trasformazione dei prodotti agricoli e di piccola pesca;
• sacerdoti della Chiesa cattolica;
• giudici costituzionali, parlamentari nazionali e altri titolari di cariche pubbliche elettive (consiglieri regionali, provinciali, comunali, ecc.);
• persone impegnate in lavori socialmente utili;
• personale della scuola con contratto di lavoro a tempo determinato;
• produttori agricoli esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta (Mod. 770), Irap e Iva;
• persone che percepiscono alcune tipologie di redditi soggetti a tassazione separata e/o a imposta sostitutiva, nonché da rivalutazione del valore dei terreni;
• persone che percepiscono redditi derivanti da cessione di partecipazioni non qualificate, obbligazioni e altri strumenti che generano plusvalenze, nonché plusvalenze derivanti dalle cessioni di partecipazioni qualificate e dalla cessione di cripto-attività.
Resta necessario utilizzare il modello Redditi PF, invece, se si hanno:
• redditi d’impresa o partita IVA;
• redditi complessi (es. trust, attività estere particolari);
• obblighi IVA/IRAP/770.
Attenzione: la scelta tra 730 precompilato e professionista (CAF/Commercialista) dipende dalla complessità della propria situazione reddituale. Il precompilato è ideale per situazioni semplici (reddito da lavoro dipendente/pensione) e fa risparmiare tempo ma comunque prevede un minimo di conoscenza nel campo fiscale nonché abilità informatiche. Il professionista è consigliato se ci sono molte detrazioni, spese sanitarie complesse o redditi multipli, e sicuramente per garantire correttezza ed evitare errori.

