
La frazione di San Castrese ha vissuto ieri sera una serata carica di emozione e dolore silenzioso. Centinaia di persone hanno attraversato le vie del paese in rigoroso silenzio, stringendo le fiaccole tra le mani, in un corteo aperto da uno striscione con il volto di Vincenzo Iannitti, il giovane ventenne scomparso ormai da un mese. Un mese di attesa, di speranza e di angoscia che la comunità ha voluto trasformare in un grido collettivo, fatto non di parole urlate ma di presenza, di vicinanza, di luce. Al termine della fiaccolata, le centinaia di partecipanti si sono raccolte nel grande salone parrocchiale, dove il sacerdote don Carlo Fiorenza ha lanciato un appello carico di dolore: “Chi sa parli”. Tre parole semplici che hanno colpito il cuore di tutti i presenti. Al suo fianco il sindaco di Sessa Aurunca Lorenzo Di Iorio, visibilmente commosso, ha preso la parola con la voce spezzata: “Voglio tornare a rifare questa fiaccolata ma insieme a Vincenzo”, ha dichiarato, aggiungendo: “Mi chiedo cosa può fare un sindaco davanti a situazioni del genere, ma vi assicuro farò tutto il possibile”. Sul palco sono state lette anche le lettere strazianti degli amici di Vincenzo, parole genuine e piene di affetto che hanno scosso profondamente la platea, accompagnate da un video che ha fatto venire la pelle d’oca ai presenti. In prima fila, stretti l’uno all’altro, la mamma e il papà del giovane insieme ai nonni e ai bisnonni, il volto segnato da un dolore che nessun genitore dovrebbe mai conoscere.
L’INTERVENTO DEL SINDACO LORENZO DI IORIO
L’INTERVENTO DEL PARROCO DON CARLO FIORENZA
LE LETTERE DEGLI AMICI
IL VIDEO DEGLI AMICI



