Oggi: 03 Mag, 2026
violenza
violenza

Madre disabile violentata dalla figlia e dal compagno: i filmati shock incastrano i responsabili, il Garante chiede alla Regione di costituirsi parte civile

2 settimane fa

0:00

I carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Napoli-Stella hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, nei confronti di un 32enne e di una 33enne, ritenuti gravemente indiziati, in concorso tra loro, di violenza sessuale aggravata ai danni di una donna di 59 anni in condizioni di grave disabilità fisica e psichica. Una vicenda agghiacciante che ha sconvolto la città e riacceso il dibattito sulla tutela delle persone più vulnerabili. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, IV Sezione “Violenza di genere e tutela delle fasce deboli della popolazione”, hanno preso avvio il 22 marzo scorso, quando la figlia della vittima ha presentato denuncia presso la Stazione Carabinieri Vomero-Arenella, consegnando ai militari alcuni filmati che ritraevano le violenze subite dalla madre. Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire uno scenario inquietante: l’uomo avrebbe abusato della donna mentre questa dormiva, approfittando della sua totale incapacità di difendersi. Secondo l’ipotesi accusatoria, l’altra figlia convivente della vittima avrebbe non solo consentito l’accesso dell’uomo nell’abitazione, ma avrebbe anche ripreso l’intera scena con un cellulare. Il quadro probatorio è stato consolidato dall’analisi dei filmati rinvenuti su un dispositivo elettronico, nei quali gli indagati sono stati identificati attraverso elementi fisici, tatuaggi e abbigliamento indossato. Agli indagati viene contestato anche il reato di minaccia grave, poiché avrebbero tentato di intimidire la denunciante per costringerla a ritirare le accuse. I destinatari del provvedimento sono persone sottoposte alle indagini e pertanto da ritenersi presunti innocenti fino a sentenza definitiva. A farsi voce della indignazione collettiva è il Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Campania, l’avv. Paolo Colombo, che ha espresso vicinanza alla vittima dichiarandosi profondamente addolorato per quanto accaduto. “Viviamo in una società che sembra aver perso il senso dell’umanità”, ha dichiarato Colombo, chiedendo con forza che la Regione si costituisca parte civile nel procedimento. “L’offesa a una persona fragile è un’offesa per tutta la comunità”, ha aggiunto il Garante, sottolineando come episodi di tale gravità impongano una risposta istituzionale chiara e inequivocabile.

LOGO CONAD

Pubblicità

Pubblicità

Pubblicità

Pubblicità

Pubblicità

Pubblicità

Pubblicità

Testata del gruppo:

panorama editori