
Nell’Archivio di Stato alla Reggia di Caserta si è conclusa nella data simbolica del Primo Maggio la prima giornata del summit internazionale “San Leucio 250. Il lavoro tra memoria e futuro”, un percorso multidisciplinare che ha messo a confronto le radici storiche della produzione con le dinamiche occupazionali del terzo millennio. I lavori, moderati dalla giornalista Concita De Gregorio, sono stati aperti dai saluti di Giuseppe Menniti, presidente della Fondazione Orizzonti, e di Luigi Della Gatta, presidente di Confindustria Caserta. Menniti ha sottolineato come «250 anni fa Caserta con l’esperienza di San Leucio fu anticipatrice. Una comunità realmente fondata sul lavoro e sui diritti dei lavoratori», invitando a riflettere sul senso del lavoro nella sua dimensione più umana. Della Gatta ha inquadrato la questione in una prospettiva globale: «Oggi il lavoro è un fattore multidimensionale che non può essere inquadrato solo in un’ottica nazionale, ma deve essere analizzato su scala europea e globale». Sono seguiti gli interventi del presidente della Camera di Commercio di Caserta Tommaso De Simone e del sottosegretario all’Economia e alle Finanze Lucia Albano, mentre sono stati trasmessi i videomessaggi del ministro del Lavoro Marina Elvira Calderone e della vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno. Letto in sala anche il messaggio del presidente del Senato Ignazio La Russa. Il giornalista Nando Santonastaso ha tracciato un percorso da San Leucio all’innovazione digitale, seguito dal confronto tra il giornalista e critico d’arte Enzo Battarra e l’ex ministro del Lavoro Antonio Bassolino sul tema della nascita del lavoro moderno, con uno sguardo alla stagione del cosiddetto rinascimento napoletano. Lo storico della filosofia Angelo d’Orsi e il filosofo Corrado Ocone hanno approfondito la genealogia del lavoro, da comunità a industria ad algoritmo. Centrale il panel sul modello Olivetti, con gli interventi dell’architetto Matteo Olivetti, che ha rievocato gli insegnamenti del nonno Dino sull’importanza di un’impresa capace di fidelizzare le persone attraverso welfare e legame con il territorio, della sottosegretaria Albano, del deputato Stefano Graziano e del presidente della BCC Terra di Lavoro Roberto Ricciardi. Graziano ha sottolineato l’urgenza di sciogliere il nodo dei salari, fondamentale per contrastare le disuguaglianze sociali nel Mezzogiorno. Numerosi i riferimenti al decreto legge Primo Maggio, approvato il 28 aprile dal Consiglio dei Ministri, che rafforza il concetto di salario giusto. Le conclusioni della prima giornata sono state affidate al giornalista Francesco Giorgino: «San Leucio è una straordinaria storia del passato ma è anche un monito molto importante per il presente ed è una piattaforma attraverso la quale costruire il futuro». La seconda giornata del summit, moderata dallo storico Paolo Mieli, si snoderà attorno al tema “Il lavoro come questione politica e sociale” e vedrà tra i protagonisti l’economista Carlo Cottarelli, l’economista Alan Friedman in collegamento dalla Thailandia, l’europarlamentare Brando Benifei e l’ex ministro del Lavoro Tiziano Treu.



