Il personale sanitario della casa circondariale di Carinola vive ormai in uno stato di costante preoccupazione. Medici e infermieri denunciano una situazione diventata insostenibile: i detenuti scendono all’infermeria in qualsiasi momento della giornata, senza autorizzazione e senza preavviso, muovendosi liberamente negli spazi riservati alle cure. I furti all’interno dell’infermeria sono all’ordine del giorno. Farmaci, materiale sanitario e attrezzature spariscono con una frequenza che il personale non riesce più a tenere sotto controllo. A questo si aggiungono le minacce e le aggressioni verbali nei confronti di medici e infermieri, costretti a svolgere il proprio lavoro in un clima di tensione quotidiana. La situazione più critica riguarda la sezione detentiva che confina direttamente con l’infermeria. I detenuti di quest’area transitano liberamente in mezzo al personale sanitario per l’intera giornata, mentre gli agenti di polizia penitenziaria si trovano con le mani legate: sono troppo pochi per garantire un presidio efficace e di fatto si ritrovano ostaggi di una situazione fuori controllo. Il quadro si è aggravato ulteriormente con la scoperta di un buco praticato nella parete di una cella adiacente all’infermeria, un episodio che ha fatto suonare l’allarme sulla tenuta strutturale della separazione tra l’area detentiva e quella sanitaria. Il personale chiede risposte urgenti: più agenti, protocolli chiari sugli accessi e interventi strutturali che restituiscano sicurezza a chi ogni giorno entra in quel carcere per curare.

CARINOLA – Medici e infermieri nel mirino dei detenuti, al carcere è emergenza sicurezza
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