A un anno dalla scomparsa di Martina Carbonaro, la quattordicenne di Afragola vittima di omicidio, qualcuno ha dato fuoco allo striscione commemorativo affisso all’esterno dello stadio Moccia. Le fiamme hanno distrutto tutto: il telo con il suo volto, i pupazzi e i biglietti che i cittadini avevano lasciato in sua memoria. A scoprire il rogo e a lanciare l’allarme è stata la stessa madre della ragazza, che ha documentato tutto con una fotografia. L’episodio arriva a stretto giro dalla vandalizzazione della targa commemorativa apposta sulla panchina rossa in piazza del Rosario, e a meno di quindici giorni dalle aggressioni e dalle minacce esplicite ricevute dai genitori e dagli amici di Martina da parte dei familiari del killer, avvenute fuori al Tribunale di Napoli. Una catena di atti intimidatori e vandalici che si abbatte sulla memoria della giovane vittima e sulla sua famiglia, lasciando la comunità sgomenta e senza risposte.

AFRAGOLA – Bruciano lo striscione in ricordo di Martina Carbonaro fuori allo stadio: la mamma denuncia l’ennesimo atto contro la memoria della figlia
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