Tutto è partito da un controllo di routine. Gli agenti della Polizia Municipale di Cellole, al comando del comandante Pierluigi Casale, hanno fermato un motociclista per un accertamento, ma il conducente ha rifiutato di fermarsi e ha tentato di investire uno degli agenti prima di darsi alla fuga. Un gesto che avrebbe potuto chiudere il caso, se non fosse stato per la prontezza dei vigili, che sono riusciti a rilevare la targa del veicolo. Da quel momento è partita un’indagine scrupolosa che ha portato a risultati ben oltre le aspettative. Gli accertamenti sul proprietario del mezzo hanno aperto uno scenario inaspettato, che ha richiesto il coinvolgimento della Polizia Municipale di Napoli del quartiere Stella. Lavorando in sinergia, i due corpi hanno scoperto che il soggetto intestatario del veicolo risultava proprietario, sulla carta, di ben 167 mezzi. Rintracciato e interrogato, l’uomo, le cui iniziali sono S.G., nato nel 1964, ha dichiarato di non essere a conoscenza di chi fossero gli effettivi utilizzatori dei veicoli a lui intestati, raccontando che più persone gli avrebbero offerto cifre comprese tra i 100 e i 200 euro per farsi intestare ogni mezzo. Un meccanismo classico del prestanome, ritenuto dagli inquirenti funzionale a mettere veicoli a disposizione della criminalità senza lasciare tracce riconducibili agli utilizzatori reali. La Polizia Municipale di Cellole e quella di Napoli hanno provveduto alla cancellazione di tutti i veicoli dal PRA e hanno denunciato S.G. per falso ideologico in atto pubblico finalizzato a consentire attività illecite a soggetti terzi. Un’operazione che premia il metodo, la tenacia e la collaborazione istituzionale, a dimostrazione che anche a livello locale le forze dell’ordine sanno fare la differenza.

CELLOLE – I vigili di Casale smascherano il prestanome della mala vita,167 veicoli intestati a uno sconosciuto che fuggiva investendo un agente
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