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MONDRAGONE – SPARANISE – Pedali contro le mafie: la carovana emiliana arriva sul litorale domitiano e a Sparanise (le foto)

3 mesi fa

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Partiti da Casalgrande, in provincia di Reggio Emilia, domenica 24 maggio, gli atleti della Ciclistica Emiliana Asd, guidati dal presidente Michele Russo, sono giunti domenica 31 maggio a Sparanise, in provincia di Caserta, dopo una tappa sul litorale domitiano a Mondragone e dopo aver attraversato la tratta tirrenica dell’Appennino toscano. È la tradizionale kermesse “Pedali per l’ambiente contro le mafie”, giunta a una nuova edizione, che ogni anno muove dal cuore dell’Emilia per raggiungere località segnate dalla cronaca giudiziaria, portando un messaggio di speranza e di rilancio territoriale attraverso lo sport. L’evento ha goduto del patrocinio della Regione Emilia Romagna e del Comune di Sparanise, oltre al contributo di Acli Terra e Aics. Alla partenza erano presenti il consigliere regionale emiliano Vincenzo Paldino e il sindaco di Casalgrande Giuseppe Daviddi. Sfidando pendenze e caldo, il gruppo ha raggiunto Mondragone, realtà urbana segnata dalle inchieste giudiziarie a carico del consigliere regionale Giovanni Zannini, dall’ex comandante dei vigili urbani Bonuglia e dagli arresti di fiancheggiatori del clan locale. In questo contesto non è stato possibile organizzare un arrivo simbolico della legalità a Mondragone, e i ciclisti hanno allungato il percorso fino a Sparanise, città che a sua volta nel 2022 ha vissuto lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni camorristiche, con la commissione straordinaria rimasta in carica fino all’autunno del 2024. Gli imprenditori mondragonesi hanno comunque scelto di sostenere l’iniziativa, ospitando il gruppo all’Hotel International, affacciato sul mare della costa domitiana. Il giorno seguente anche i ciclisti dell’Asd Passione Outdoor Mondragone, rappresentati da Eduardo De Martino, si sono aggregati alla Ciclistica Emiliana, con una sosta alla rinomata Gelateria Augusto in viale Margherita, gestita da Mario Di Maio, appassionato di ciclismo. Una nota dolente ha riguardato le piste ciclabili di Mondragone: gli atleti, che lungo tutto il percorso italiano avevano utilizzato le ciclabili urbane come messaggio per l’ambiente, hanno rinunciato a quella realizzata di recente fuori agli alberghi e ai lidi, giudicata strutturalmente impraticabile, senza tacere sulle condizioni del lungomare, tra sabbia e rifiuti abbandonati. Durante la tratta Mondragone-Sparanise si è aggiunto al gruppo, in sella alla bici, l’ex assessore Benedetto Zoccola, in passato vittima di attentati ed estorsioni del clan locale. Attesa per un saluto del sindaco di Mondragone Francesco Lavanga, rimasta però delusa: l’unica fascia tricolore ad accogliere i ciclisti è stata quella del primo cittadino di Sparanise, Fabrizio De Pasquale, affiancato dall’assessore Pietro Izzo. Durante la tappa casertana la scorta è stata garantita dalla protezione civile di Casal di Principe e in alcuni tratti dai vigili urbani di Sparanise. De Pasquale ha ringraziato la Ciclistica Emiliana per aver scelto Sparanise come tappa finale, sottolineando il valore simbolico della visita per una città che ha vissuto stagioni politiche difficili: “Stiamo cercando oggi di riscattarci come Comune e abbiamo accolto con entusiasmo la vostra richiesta di concludere il vostro percorso qui, in un territorio ampiamente martoriato dal punto di vista ambientale.” Sul significato della bicicletta come metafora civile ha aggiunto: “Per pedalare e giungere al traguardo occorre uno sforzo, lo stesso che serve per far rispettare le regole. Come per pedalare occorre equilibrio, così serve equilibrio per la convivenza civile.” Uno dei promoter territoriali dell’evento, Basilio Tucci, ha voluto ringraziare gli sponsor che hanno reso possibile la kermesse: “Bisogna ringraziare gli amministratori di Sparanise che non si sono persi in chiacchiere per sostenere la pedalata della legalità, nonché gli sponsor Element Logic, Italo, Elevenit, i fratelli Gravante, Esea e gli imprenditori di Mondragone.” A chiudere, le parole del presidente Michele Russo: “Porto a casa la consapevolezza che c’è ancora tanta gente che crede in certi valori, nella legalità, nella salvaguardia dell’ambiente, nello sport. Sembra scontato, ma non lo è.”

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