Il Comune di Sessa Aurunca ha deciso di passare dalle contestazioni formali all’azione legale, promuovendo un procedimento giudiziario nei confronti di Open Fiber per tutelare il territorio e l’interesse pubblico a fronte dei numerosi disagi provocati dai lavori di posa della fibra ottica e dei ripristini ritenuti non conformi agli standard richiesti. Una scelta netta che smentisce chi negli ultimi mesi aveva parlato di inerzia o assenza di controlli da parte dell’ente: l’Amministrazione ha seguito costantemente l’evolversi della vicenda, effettuando sopralluoghi, verifiche tecniche e contestazioni formali, fino ad arrivare all’avvio del procedimento. Un primo passaggio concreto è già stato fissato dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, che il prossimo 16 giugno procederà al conferimento dell’incarico al Consulente Tecnico d’Ufficio, figura chiamata a fotografare lo stato reale delle opere eseguite sul territorio comunale e a verificare la corretta esecuzione degli interventi. La vicenda sessana non è un caso isolato: in molte realtà italiane interessate dai cantieri per la banda ultra-larga si registrano problematiche analoghe, con amministrazioni locali costrette a battersi per il rispetto delle prescrizioni tecniche e la tutela del patrimonio pubblico. Il Comune chiarisce di non voler ostacolare il progresso e riconosce il valore strategico delle infrastrutture digitali per lo sviluppo del territorio, ma ribadisce che innovazione e modernizzazione non possono tradursi in opere eseguite senza rispettare le regole, la sicurezza e il decoro urbano. La linea dell’Amministrazione resta invariata: vigilanza costante, difesa degli interessi della comunità e pretesa di ripristini eseguiti a regola d’arte.

SESSA AURUNCA – Open Fiber finisce in tribunale, il Comune porta i lavori mal fatti davanti al giudice
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