Le lamentele dei residenti e dei vacanzieri non mancano e riguardano soprattutto una gestione del quotidiano che, secondo molti, continua ad arrivare in ritardo. Tra le criticità più sentite c’è quella dei parcheggi, nella zona di Baia Domizia Nord. Una situazione che affonda le proprie radici in una urbanizzazione definita da molti “del portafoglio”, figlia di scelte compiute decenni fa senza una reale programmazione dei servizi necessari. Metri cubi di cemento per far soldi a discapito di servizi essenziali come i parcheggi. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: nei fine settimana i vacanzieri faticano a trovare posti auto e spesso si ritrovano destinatari di multe che fioccano senza sosta. Ad aggravare il malcontento ci sono anche i lavori ancora in corso in alcune aree. I cittadini segnalano disagi e soprattutto la presenza costante di polvere che accompagna le giornate estive. Un problema che, secondo molti, andava affrontato con maggiore anticipo per evitare di sovrapporre cantieri e stagione turistica. Un altro segnale che preoccupa operatori e residenti riguarda il calo delle presenze straniere. Negli anni passati, soprattutto durante la bassa stagione, era possibile incontrare numerosi turisti provenienti dall’estero. Oggi, invece, il loro numero appare sensibilmente ridotto. Gli aumenti generalizzati e le tensioni internazionali che incidono sull’economia stanno contribuendo a far lievitare i prezzi. Per affittare un appartamento a luglio si parla ormai di cifre che si avvicinano ai 3.000 euro mensili, mentre ad agosto si può arrivare fino a 5.000 euro. Costi che scoraggiano molte famiglie e che hanno favorito la diffusione di soggiorni sempre più brevi. Non a caso la formula più gettonata è diventata quella del fine settimana, mentre il tradizionale mese al mare appare sempre più un ricordo del passato. Oggi il pienone si registra quasi esclusivamente il sabato e la domenica e nei canonici quindici giorni centrali di agosto, mentre il resto della stagione fatica a decollare. Secondo molti cittadini, però, Baia Domizia continua a scontare l’assenza di una strategia di lungo periodo. Da anni si parla della necessità di un cambiamento radicale nel modo di concepire e promuovere la vacanza sul litorale, ma i risultati tardano ad arrivare. Le iniziative di intrattenimento e le serate musicali rappresentano certamente un elemento positivo, ma non sono sufficienti a risolvere le criticità strutturali della località. “Baia Domizia meriterebbe molta più attenzione”, è il concetto che emerge con forza dalle testimonianze raccolte. La sensazione diffusa è che si continui a guardare esclusivamente all’emergenza quotidiana, senza una programmazione capace di disegnare il futuro. Poche presenze e lidi che rappresentano spesso le uniche attività realmente affollate sono lo specchio della assenza politica. Al malumore subentra sempre un senso di ottimismo affinché il turismo possa avere l’accelerazione necessaria. Tutto ciò è oggetto di interesse dei mass- media e social dai più di 25 anni.

SESSA AURUNCA- Baia Domizia Nord, la perla del Mediterraneo sempre più malata, l’estate parte tra vecchi problemi e nuove preoccupazioni, affitti alle stelle
0:00
