Nel 2025 la provincia di Caserta registra due episodi intimidatori ai danni di amministratori pubblici. È quanto emerge dal dossier “Amministratori Sotto Tiro”, realizzato da Avviso Pubblico e presentato a Napoli, che fotografa il fenomeno delle minacce e delle intimidazioni rivolte agli amministratori locali in tutta Italia. Secondo il rapporto, i due casi censiti nel Casertano si sono verificati nei comuni di Sessa Aurunca e San Felice a Cancello. Un dato contenuto nel quadro regionale che vede la Campania tra le aree maggiormente interessate dal fenomeno, con un totale di 37 episodi registrati nel corso dell’anno. La provincia di Napoli guida la classifica regionale con 16 casi, risultando anche la più colpita a livello nazionale. Seguono il Salernitano con 9 episodi, la provincia di Avellino con 8, mentre Caserta e Benevento si attestano entrambe a quota due. A livello nazionale, la Puglia risulta la regione con il maggior numero di intimidazioni censite nel 2025, con 51 casi, davanti a Campania, Sicilia e Calabria. Nel Centro-Nord, invece, il dato più elevato è quello della Lombardia. Il dossier evidenzia inoltre come nel corso dell’anno siano stati sciolti dieci enti locali per infiltrazioni e condizionamenti di tipo mafioso. Tra questi figurano anche alcuni comuni campani, tra cui Caserta, Marano di Napoli e Poggiomarino. I dati confermano l’attenzione crescente sul fenomeno delle minacce agli amministratori pubblici, considerato un indicatore significativo delle pressioni esercitate nei confronti delle istituzioni locali e della vita democratica dei territori.

SESSA AURUNCA- Intimidazioni agli amministratori locali, Sessa tra i casi segnalati nel 2025 nel report “Avviso Pubblico”
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