Oggi: 02 Set, 2026
Metal Plast ad Ailano
Metal Plast ad Ailano

AILANO – Discarica a cielo aperto a un passo dal LeteAVS chiede tempi certi per bonificare l’ex Metalplast

2 mesi fa

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La federazione provinciale di Caserta di Alleanza Verdi e Sinistra annuncia il deposito di un’interrogazione urgente a risposta scritta nel Consiglio Regionale della Campania, a firma dei consiglieri Rosario Andreozzi e Carlo Ceparano. Al centro dell’atto ispettivo c’è la situazione dell’ex impianto di trattamento rifiuti Metalplast situato nel Comune di Ailano, una vicenda resa ancora più urgente dai recenti risvolti giudiziari della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari. Il sito ospita uno stoccaggio incontrollato di rifiuti su un piazzale di circa 8.000 metri quadrati, con accumuli alti fino a 6 metri: una discarica a cielo aperto priva di coperture, impermeabilizzazione del fondo e sistemi di raccolta delle acque piovane, situata a pochissime decine di metri dal fiume Lete e dal fiume Volturno, in un’area sottoposta a vincoli ambientali e paesaggistici. Dalla federazione spiegano che la Regione Campania ha stanziato 2.100.000 euro in favore del Comune di Ailano per la messa in sicurezza e lo smaltimento in danno, e che a inizio 2026 è stato approvato lo schema di Accordo di Collaborazione, ma l’iter resta privo di scadenze vincolanti: “L’accordo prevede una durata di dodici mesi rinnovabili, ma non fissa un cronoprogramma certo per l’inizio e la fine dei lavori. Con l’estate ormai alle porte e il rischio di incendi, come già avvenuto nei mesi scorsi a Pastorano e Teano, non possiamo permetterci di attendere i tempi della burocrazia ordinaria”. Attraverso l’interrogazione i consiglieri Andreozzi e Ceparano chiedono al Presidente della Giunta e agli Assessori competenti risposte su dieci punti, recependo anche le istanze del Comitato Cittadino Stop Impianti Alto Casertano: lo stato dell’arte sulla sottoscrizione dell’Accordo e i tempi per la rimozione integrale dei rifiuti, la possibilità di un affidamento in house alla società regionale SMA Campania per accelerare le operazioni e l’attivazione del percorso straordinario di Protezione Civile previsto dal decreto legislativo 1 del 2018, le misure di sorveglianza e prevenzione incendi predisposte per l’estate 2026, una caratterizzazione analitica completa dei rifiuti alla luce dell’inchiesta della DDA e la verifica sulla sufficienza dei 2,1 milioni stanziati, un monitoraggio mensile e pubblico delle acque del Lete e del Volturno da parte dell’Arpac con l’installazione di una barriera impermeabilizzante temporanea, e infine la verifica delle autorizzazioni originarie dell’impianto rispetto ai vincoli dell’area Matese, con una sollecitazione alla Provincia di Caserta sulle attività di vigilanza svolte. La nota della federazione provinciale di AVS Caserta si chiude con un appello diretto alla Regione: “La salute dei cittadini dell’Alto Casertano e la tutela del nostro patrimonio idrico non possono aspettare. La giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo impone alle istituzioni obblighi positivi di intervento tempestivo a tutela dell’ambiente. Chiediamo alla Regione Campania di agire immediatamente, garantendo trasparenza e informazione periodica alla cittadinanza di Ailano e dei Comuni della valle”.

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