Una tragedia improvvisa ha sconvolto la comunità di Velletri e l’Esercito Italiano. Noemi Saetta, giovane soldatessa di appena 23 anni, è deceduta a causa di un malore improvviso mentre si trovava a bordo di un autobus militare diretto a Roma. La giovane stava raggiungendo il luogo di servizio insieme ad altri colleghi, impegnati in un’attività di pattugliamento in occasione di un concorso pubblico legato alla magistratura, in programma al Palafiera di Fiumicino. Il dramma si è consumato durante il tragitto sul Grande Raccordo Anulare. Non appena Noemi ha accusato il malore, i sanitari dell’Esercito presenti sul mezzo sono intervenuti immediatamente, tentando a lungo le manovre di rianimazione. Ogni sforzo, però, si è rivelato vano e per la giovane militare non c’è stato nulla da fare. A raccontare il dolore della famiglia è il padre, Renato Saetta, che con parole cariche di commozione ha ricordato la figlia: “In pochi secondi ho perso mia figlia. Una crisi respiratoria inesorabile me l’ha portata via. Stava andando al lavoro con la gioia e la passione che l’hanno sempre contraddistinta. I sanitari dell’Esercito hanno fatto di tutto per salvarla, ma purtroppo è stata una morte improvvisa e impensabile per una ragazza così giovane“. La notizia ha suscitato un’ondata di cordoglio. Centinaia i messaggi di vicinanza arrivati nelle ultime ore al padre Renato, alla madre Katia e al fratello sedicenne William, sia privatamente sia attraverso i social network. Dopo aver conseguito il diploma presso l’istituto alberghiero di Velletri, Noemi aveva realizzato il sogno di entrare nell’Esercito, arruolandosi volontariamente. Dopo oltre un anno di addestramento svolto tra Ascoli e la Puglia, dallo scorso settembre prestava servizio nel Reggimento Lancieri di Montebello, a Roma, dove aveva iniziato con entusiasmo il suo percorso professionale.

La giovane soldatessa Noemi Saetta muore a 23 anni: malore improvviso su pullman durante il tragitto verso il servizio
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