Il Comune di Pignataro Maggiore ha pubblicato il 25 giugno 2026 l’ordinanza n. 57, firmata dal sindaco Cesare Cuccaro, con cui si dispone la pulizia straordinaria di strade, marciapiedi, aree pubbliche, parchi e verde comunale. Il provvedimento, adottato ai sensi dell’articolo 50, comma 5, del decreto legislativo 267 del 2000, parla apertamente di una “situazione di diffusa criticità igienico sanitaria e di degrado urbano”, determinata da rifiuti, fogliame, detriti ed erbe infestanti presenti su strade, marciapiedi, piazze e aree verdi del territorio comunale.
È lo stesso quadro che da mesi, se non da anni, viene segnalato da cittadini, comitati e osservatori locali, spesso attraverso fotografie, video e documentazione puntuale. Eppure chi porta avanti quel tipo di denuncia si trova frequentemente etichettato come polemico, disfattista o mosso da interessi personali, quando invece l’obiettivo dichiarato è semplice: un paese più pulito e più vivibile.
L’ordinanza n. 57 smentisce, nei fatti, questa lettura. Lo stesso testo amministrativo riconosce che la situazione “può favorire la proliferazione di insetti, zanzare, roditori e altri animali infestanti” e determina “condizioni di pericolo per la pubblica incolumità”, oltre a incidere “negativamente sul decoro urbano” e sulla sicurezza di bambini, anziani e persone con disabilità. Sono le stesse criticità che i cittadini denunciavano, ora certificate da un atto ufficiale del Sindaco.
Il provvedimento dispone interventi straordinari di spazzamento, sfalcio, diserbo e rimozione di rifiuti e materiali impropri su strade comunali, marciapiedi, piazze, aree verdi, parchi pubblici e aree di pertinenza di edifici pubblici, da eseguire con carattere di urgenza secondo un ordine di priorità legato al rischio per l’igiene e la sicurezza.
Resta il nodo di fondo: se l’amministrazione comunale stessa riconosce, con un atto formale, la fondatezza di quanto veniva segnalato da tempo, forse è il momento di guardare con meno sospetto chi si limita a chiedere un paese più pulito, prima che sia un’ordinanza a doverlo confermare.

Pignataro Maggiore, l’ordinanza che conferma le denunce dei cittadini
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