C’è una biblioteca comunale, quella di Maddaloni, che oggi sembra aver cambiato destinazione d’uso, da luogo di lettura a sala d’attesa per chi cerca una nuova casa politica. Ad accoglierli, per l’ennesima convention del genere, il deputato di Fratellu d’Italia Donzelli, arrivato apposta per certificare gli ultimi arrivi in casa meloniana. Passano armi e bagagli tra le fila di Fratelli d’Italia i consiglieri comunali Michele Di Nuzzo, Giulio Farina, Giuseppe Carfora e Dario Di Rosa, insieme a Salvatore Mataluna, che saluta Forza Italia dopo un percorso che definire lungo sarebbe generoso. Tra i volti noti anche l’assessore Annarita Santangelo, il cui cognome non è un dettaglio da poco visto che a portarlo è pure il fratello, il deputato regionale Vincenzo Santangelo, uomo che negli ultimi mesi sta ridisegnando pazientemente la mappa delle appartenenze locali. Non poteva mancare il sindaco Andrea De Filippo, da poco vicepresidente della provincia, presenza che qualcuno definirebbe protocollare e qualcun altro, più maliziosamente, una conferma che le poltrone si tengono per mano. Chi invece ha scelto di restare a casa, con discrezione ma senza troppi equivoci, è il neo assessore Gennaro Cioffi, che a Forza Italia resta legato per scelta o forse per un residuo di coerenza che in questi giorni sembra quasi fuori moda. Eppure sarebbe frettoloso leggere questi ingressi come una vittoria per il partito guidato da Girolamo Cangiano. Le nuove tessere, a guardare bene, portano tutte la stessa firma politica, quella di Santangelo, che con pazienza certosina sta costruendo un consenso personale capace di insidiare proprio la leadership di Cangiano in provincia di Caserta. Il partito si allarga, insomma, ma la partita vera si gioca all’interno, tra chi porta i voti e chi finora ha portato la tessera di segretario

MADDALONI – La corsa a Fratelli d’Italia si allarga, e la fedeltà diventa un dettaglio
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