Pastorano/Pignataro Maggiore/Sparanise – Due morti e un ferito. È il bilancio, confermato in via ufficiale, dell’incidente avvenuto oggi lungo l’Appia. Sulla dinamica esatta dei fatti bisognerà attendere il lavoro degli inquirenti, e fino ad allora ogni ricostruzione resta un’ipotesi. C’è però una questione che va oltre l’incidente di oggi e riguarda quel tratto di strada da anni. Su quella strada gli incidenti si sono ripetuti nel tempo, diversi dei quali con esiti fatali, riportando ogni volta al centro il tema della sicurezza di un’arteria percorsa quotidianamente da migliaia di veicoli, tra traffico locale, mezzi pesanti diretti alle aziende della zona e un flusso che aumenta nei mesi estivi. Gli incidenti stradali sono spesso il risultato di più fattori. La velocità e la distrazione sono tra quelli che incidono maggiormente, ma a questi si aggiungono le condizioni della strada, l’intensità del traffico e la presenza di un numero crescente di mezzi pesanti lungo un asse che attraversa un’area produttiva e commerciale. Per rendere più sicuro quel tratto di Appia, che conduce al casello autostradale e incrocia la Casilina in località Spartimento, servono interventi su più livelli. Da una parte quelli strutturali, con opere capaci di migliorare la viabilità nei punti più critici, come la realizzazione di rotatorie e una maggiore cura del manto stradale. Dall’altra gli interventi sui fattori di rischio legati alla condotta di guida, a partire dal controllo della velocità attraverso strumenti come i tutor. Nessun intervento può azzerare il rischio di incidenti, ma una strada con queste caratteristiche può e deve essere resa più sicura attraverso scelte precise e interventi mirati. Una strada dove convivono traffico quotidiano, attività produttive e mezzi pesanti non può essere affidata soltanto alla prudenza degli automobilisti. L’incidente di oggi dovrà essere ricostruito nei dettagli. Restano però aperte le domande sulla sicurezza di quel tratto e sulla necessità di intervenire prima che una nuova tragedia riporti l’attenzione su problemi conosciuti da tempo.

Appia, due morti e una sicurezza che non può più aspettare
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