Le assunzioni di altri otto vigili urbani stagionali si sarebbero trasformate in un nuovo terreno di scontro politico all’interno del Comune. Una vicenda che, secondo diverse ricostruzioni, avrebbe spinto il sindaco Di Iorio a bloccare tutto, non tanto per ragioni economiche quanto per il clima politico che si sarebbe creato attorno all’operazione. Le motivazioni della mancata nomina sarebbero essenzialmente due. La prima riguarda un aspetto tecnico-amministrativo. L’assunzione degli otto agenti, per una spesa complessiva di circa 200 mila euro, non risultava inserita nel PIAO, il Piano Integrato di Attività e Organizzazione, il documento unico di programmazione e governance introdotto per semplificare e unificare i principali strumenti di pianificazione delle Pubbliche Amministrazioni. Il PIAO, di durata triennale con aggiornamento annuale, rappresenta il riferimento per la programmazione del personale e delle risorse. Secondo quanto emerge, si stava comunque lavorando per individuare una soluzione tecnica che consentisse di superare l’ostacolo. La seconda motivazione, ritenuta da molti la più rilevante, sarebbe invece di natura esclusivamente politica. Attorno al primo cittadino si sarebbe creato un vero e proprio accerchiamento, proveniente sia da una parte della maggioranza sia dall’opposizione. L’idea sostenuta da alcuni sarebbe stata quella di assumere gli otto vigili per sei mesi, lasciando poi aperta la possibilità di una futura stabilizzazione a tempo indeterminato. Uno scenario qualcuno ha interpretato come un tentativo di condizionare le scelte dell’amministrazione. Anche perché l’organico della Polizia Locale comprende già la cosiddetta “vecchia guardia”, oltre ai sette agenti recentemente assunti. Per Di Iorio, secondo questa lettura, la richiesta avrebbe assunto i contorni di una pressione finalizzata ad aprire spazi per amici o parenti di qualcuno. Da qui la decisione, netta: “Le assunzioni non le faccio più“. Resta comunque aperta la possibilità di individuare un correttivo limitatamente ai contratti stagionali di sei mesi. Dal Comune, tuttavia, trapela la convinzione che il corpo della Polizia Locale disponga già di un numero di agenti sufficiente a garantire i servizi. La vicenda arriva in un momento particolarmente delicato della vita amministrativa, con le prossime scadenze elettorali che iniziano già a influenzare il dibattito politico. In questo clima, c’è chi vede nella questione delle assunzioni il tentativo di conquistare consenso e posizioni di potere, con o senza Di Iorio. Per alcuni osservatori riaffiora così una politica che guarda più agli interessi personali che a quelli della collettività, riproponendo logiche clientelari che molti ritengono ormai superate. “L’anno che sta arrivando tra un anno passerà, io mi sto preparando, è questa la novità”, cantava Lucio Dalla. C’è chi, nei corridoi della politica locale, è convinto che anche il sindaco stia ragionando con lo stesso spirito: prepararsi al futuro senza cedere alle pressioni del presente.

SESSA AURUNCA -L’asse anti Di Iorio e non solo, voleva sgambettare il sindaco sulle assunzioni di altri otto vigili stagionali
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