L’esecutivo conferma gli atti già adottati e riparte dagli elaborati tecnici predisposti nel 2023, rimasti fermi dopo lo scioglimento dell’amministrazione Magliocca.
La Giunta comunale di Pignataro Maggiore riapre il dossier sul nuovo Piano urbanistico comunale. Con la delibera numero 30 del 22 luglio l’esecutivo guidato dal sindaco Cesare Cuccaro ha approvato un atto di indirizzo che dispone la prosecuzione del procedimento per la Variante generale al vigente Puc, riprendendo un percorso amministrativo avviato nel 2023 e rimasto sospeso dopo lo scioglimento anticipato dell’amministrazione. Nel provvedimento si ricorda che gli incarichi professionali erano già stati affidati e che il tecnico incaricato aveva consegnato gli elaborati relativi alla prima fase del lavoro. Si tratta della relazione illustrativa, delle Norme tecniche di attuazione, del Regolamento urbanistico edilizio comunale, del Rapporto ambientale preliminare ai fini della Valutazione ambientale strategica e della relativa cartografia. Documentazione acquisita agli atti del Comune ma mai esaminata dalla Giunta a causa della cessazione anticipata del mandato amministrativo. L’amministrazione ha quindi deciso di proseguire da quel punto, confermando la validità degli atti già adottati e assumendo gli elaborati tecnici come base conoscitiva e progettuale per le successive fasi della Variante generale. Gli stessi potranno essere aggiornati e integrati in relazione all’evoluzione della normativa e delle esigenze del territorio. L’atto di indirizzo individua anche gli obiettivi strategici del nuovo strumento urbanistico. Tra questi figurano la tutela e la valorizzazione del territorio comunale, la rigenerazione urbana, il recupero del patrimonio edilizio esistente e delle aree degradate, la valorizzazione del centro storico, il miglioramento della qualità urbana, della viabilità, della sicurezza stradale, della mobilità sostenibile e dei servizi pubblici. La delibera richiama inoltre la necessità di promuovere lo sviluppo economico del territorio, rafforzando le aree destinate alle attività produttive, commerciali, artigianali, agricole e turistico-ricettive, oltre a prevedere spazi per servizi pubblici e strutture socio-sanitarie, comprese le Residenze sanitarie assistenziali. Tra gli indirizzi fissati dalla Giunta rientra anche il coordinamento della Variante con il Piano di intervento per l’apparato distributivo, il Siad, che disciplina la programmazione comunale delle attività commerciali. Spetterà ora al responsabile del settore competente adottare tutti gli atti necessari per la prosecuzione del procedimento, curando i rapporti con il professionista incaricato, con l’autorità competente per la Valutazione ambientale strategica e con gli enti chiamati a esprimere i prescritti pareri. La delibera stabilisce infine che nelle prossime fasi dell’iter dovranno essere garantite forme di informazione, partecipazione e consultazione della cittadinanza, delle associazioni, degli ordini professionali e degli altri soggetti portatori di interessi diffusi, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

