Un applauso scrosciante, lungo, sentito. Così la popolazione di San Castrese ha voluto salutare Vincenzo, fermandosi proprio davanti al luogo dove la sua vita si è spezzata in maniera brutale. Nessuno lo aveva organizzato, nessuno lo aveva chiesto, eppure in tanti hanno sentito il bisogno di fermarsi lì, in quel punto preciso della frazione dove il giovane avrebbe perso la vita per mano di chi riteneva un amico, il cittadino rumeno Victor, al momento indagato e per il quale, come sempre in questi casi, vale la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva. La salma è arrivata nella mattinata dall’Istituto di Medicina Legale di Caserta, dove sono stati completati gli accertamenti disposti dalla Procura, per raggiungere il centro pastorale di San Castrese alle 16:30. Qui i familiari più stretti hanno potuto vegliare il corpo per un paio di ore, in un silenzio rotto solo dal pianto e dagli abbracci di chi in questi giorni non si è mai allontanato dal dolore della famiglia. Alle 19 si è svolto il rito religioso, officiato da don Carlo Fiorenza, che ha guidato la comunità in un momento di raccoglimento collettivo. Il paese si è ritrovato compatto, ancora una volta, intorno a una ferita che non accenna a rimarginarsi, mentre le indagini degli inquirenti proseguono per ricostruire con esattezza la dinamica di quanto accaduto.

SESSA AURUNCA – Un applauso liberatorio per Vincenzo, la comunità si stringe nel luogo del dramma prima dell’ultimo saluto
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